LE INTERVISTE DEL DOPOGARA: GLI ATLETI

Salvatore Di Somma, due senza pl: "Siamo partiti bene, più veloci del solito, ho sentito subito che una medaglia non ci poteva scappare. Abbiamo fatto una grande gara, stavo bene. Due medaglie mondiali in un anno (insieme a Caianiello aveva vinto l'argento anche ai Mondiali under 23): troppo bello per essere vero".
Andrea Caianiello, due senza pl, scoppia a piangere: "Sono lacrime di gioia, sono morto, è stato un finale terribile, quando ho visto che l'Australia era crollata, ho pensato che tutto fosse possibile, peccato che l'argento ci sia sfuggito per così poco. Per me è un’annata eccezionale. Argento negli under 23 e bronzo oggi, che dire?".

Elia Luini, doppio pl: "Ci tenevo a vincere per dimostrare soprattutto a me stesso che questa barca poteva tornare in alto anche con un capovoga nuovo. Sono contento anche perché questo risultato va a premiare il lavoro delle società, è anche grazie a loro se arrivano le medaglie. Per quanto mi riguarda ringrazio in particolare l'Aniene ed il presidente Malagò che mi hanno dato un grande aiuto. Con Miani siamo partiti bene, siamo già a buon punto, lui è ancora molto giovane, può crescere ancora, per Pechino possiamo fare ancora molto".
Marcello Miani
, doppio pl: “Su questo lago è difficile fare una gara come si vorrebbe. Comunque sono contento. La Danimarca ha dominato e meritato l’oro. Noi non siamo riusciti ad esprimerci al meglio, la barca nel primo tratto non era mai dritta”.

Daniele Gilardoni, quattro di coppia pl, vincitore del suo ottavo titolo iridato (sette come assoluto pl, l'altro come under 23): "E' stata una gara fantastica, diversa da tutte le altre, partiti non fortissimo ma dominata dai 1100 in poi. Sono felicissimo, anche con un nuovo capovoga (Danesin al posto di Mannucci) il risultato è sempre lo stesso, siamo stati grandissimi".
Gardino Pellolio, quattro di coppia pl: Prima di partire avevo paura che il vento ci giocasse un brutto tiro, poi è filato tutto liscio. Partenza molto difficile proprio per il forte vento. L’anno scorso avevo una tensione maggiore, quest’anno è stato più facile, forse perché ho fatto l’abitudine. Il quattro di coppia azzurro leggero è forte perché i pesi leggeri italiani sono i migliori del mondo. Ora, io e Danesin, che siamo entrambi di Lezzeno (CO) ci aspettiamo la festa dell’anno passato: ci portarono in trionfo, tra due ali di folla, su un camion”.
Daniele Danesin, quattro di coppia pl: Dedico a tutta la mia famiglia, che è qui, e al presidente societario la vittoria, e non dimentico i nonni, che non sono potuti venire

Carlo Mornati, otto senior: “Gara tiratissima e molto tecnica. Simile allo scorso anno. Con quel vento non poteva essere altrimenti”.
Gaetano Iannuzzi, timoniere otto senior: “Non mi sono mai preoccupato che altri potessero venirci a recuperare. Avevo fiducia nei miei uomini

 


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