CERASOLA: ORGOGLIOSO DI GAREGGIARE IN DUE CON, UNA BARCA STORICA

francesco gabriele, dario cerasola, tim. andrea riva (2).JPGETON, 23 agosto - A capovoga della barca che ha regalato all’Italia il maggior numero di soddisfazioni, grazie soprattutto alle gesta dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale e al timoniere Peppiniello Di Capua, oggi siede un 22enne palermitano del Circolo Canottieri Roggero di Lauria, allenato da Daniele Zangla. La specialità, da quando nel 1996 è stata estromessa dal programma olimpico, fa registrare scarso numero d’iscritti alle rassegne internazionali che contano, mondiali compresi. Per tale ragione, purtroppo, si assiste, ormai quasi sempre, ad una finale diretta e gli atleti, che faticano quanto i loro colleghi di altre specialità per farsi trovare sempre pronti a subentrare in altre formazioni di rango olimpico, hanno poche opportunità di farsi apprezzare in gare probanti. Ieri, al termine della passerella che assegnava l’ordine delle corsie per la finale di sabato, in cui il nostro “taxi driver” è giunto 3°, e dopo un’analisi a caldo con il tecnico di riferimento in nazionale, Franco Cattaneo, i ragazzi del due con (nella foto di Mimmo Perna) - Dario Cerasola, Francesco Gabriele (25 anni), tim. Andrea Riva (16) - hanno chiesto di saltare il riposo previsto dal programma di avvicinamento all’ultima giornata del mondiale. Cattaneo ha concesso loro una piccola digressione al remoergometro. La meraviglia è la richiesta che giovani atleti abbiano rinunciato ad una mezza giornata di relax per farsi trovare pronti ed amalgamare meglio l’assieme. A Cerasola abbiamo chiesto se si sentono responsabilizzati per l’eredità che hanno sulle spalle e le loro sensazioni in questa esperienza. “Il canottaggio è cambiato, ma il due con resta nei cuori degli italiani. Ci piacerebbe poter continuare la scia di successi infilata da quei miti che rappresentano per noi tutti i fratelloni. Noi siamo molto giovani, sebbene veniamo da notevoli esperienze tra gli juniores e gli under 23 ma dobbiamo maturare. Le sensazioni sono positive, nonostante le nostre strade si siano incrociate soltanto da un mese. Ci va bene anche il terzo posto, come oggi, ma ovviamente in finale non ci accontenteremo e proveremo a far meglio”. È quello che noi tutti speriamo.


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