ZOCCOLI CONTRO

ETON, 22 agosto - Sotto sfratto per i Giochi, per far posto ad una delle più curiose appendici olimpiche dei nostri tempi: quella degli Sport Equestri che nel 2008 disputeranno le loro gare non a Pechino ma ad Hong Kong, nell’ultraefficiente Ippodromo di Shatin. Nell’area di questo impianto – frequentato abitualmente nei giorni di corse anche da 70 mila spettatori – c’è lo Sport Institute della scintillante metropoli del Mar Giallo, il quale comprende pure il Rowing Centre, cuore pulsante del remo hongkonghino. “Purtroppo questa fetta di Olimpiadi che è stata destinata alla nostra città avrà bisogno di ampi spazi”, sospira Chris Perry, un falstaffiano ex-peso leggero britannico che da quasi vent’anni guida le barche dai remi rossi illeggiadriti dalla bianca figura della bauhina, il fiore-simbolo di Hong Kong. “Ed anche noi del canottaggio saremo costretti, come tutto lo Sport Institute, a traslocare per non so quanto tempo, lasciando locali e strutture a cavalli e cavalieri”. Il parco barche potrebbe essere trasferito sull’isola vera e propria di Hong Kong dove, da oltre un secolo e mezzo, esiste il Royal H.K. Yacht and Rowing Club.
Il team remiero di quello che è stato uno dei più fortunati possedimenti della Corona Britannica - ritornato a malincuore nel 1997 tra le amorevoli braccia di mamma Cina - è presente ai Mondiali di Eton con quattro equipaggi pesi leggeri (doppio e singolo, sia uomini che donne); ma la mecca dello shopping è anche pesantemente rappresentata a livello dirigenziale con l’arbitro internazionale Mike Tanner responsabile della Commissione FISA per le Competioni e l’ex-sculler Fay Ho (nonché signora Perry) chairwoman di quella per l’Adaptive Rowing, il canottaggio praticato dai disabili, assurto dall’anno scorso nei Campionati del Mondo remieri a ruoli apicali. Hong Kong schiererà ad Eton ben tre equipaggi di “diversamente abili”.
Per conto del Settore Sviluppo della FISA (la Federazione Internazionale di Canottaggio) del quale Chris Perry – assieme al D.T. azzurro Beppe de Capua – fa parte, il tecnico anglo-hongkonghino segue pure la preparazione di Hamza Jaber, singolista ed unico vogatore dell’Iraq nelle gare iridate sul bacino londinese: “Un atleta determinato dotato di una discreta partenza - spiega Chris che nel 1999 accolse nel suo centro di Shatin un gruppo di soci dell’AGICC, l’associazione italiana dei giornalisti remieri - Ha però grosse difficoltà ad allenarsi sul Tigri, il fiume di Bagdad, per la notevole pericolosità della zona ed perciò costretto a fare il pendolare sui campi di regata europei”. Anche lui a rischio sfratto, come il remo di Hong Kong.

 


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