REMO IN CIABATTE

una impeccabile organizzazione rimuove le scarpe degli atleti dal pontiled'imbarco e le fa ritrovare sul pontile di sbarco (5).JPGETON, 21 agosto - “Spariscono su tutti i campi del mondo e la buggeratura è di dover poi riportare la barca a posto a piedi nudi, magari sull’asfalto ruvido o nell’erba fangosa. L’iniziativa è perciò quanto mai valida”. Il dottor Piero Poli - medaglia d’oro olimpica in quadruplo nel 1988 e oggi ortopedico (dirigente di primo livello) al Reparto Ortopedia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Erba, e medico federale con il professor Spataro ai Mondiali – commenta da esperto ex-vogatore l’organizzazione “Ciabatta Sicura” ideata dagli insonni organizzatori britannici della manifestazione iridata.
Quando un equipaggio scende in acqua, scarpe e sayonara dei canottieri non vengono abbandonate sul pontile (tra l’altro potrebbero essere d’intralcio ai successivi concorrenti in procinto d’imbarcarsi) ma depositate in una cesta di plastica contrassegnata dalla specialità e nazionalità della formazione ed un numero d’ordine, e infine accatastata a riva dai volontari presso una postazione creata ad hoc e munita di binocoli da marina. Infatti, come viene avvistato un equipaggio al rientro, scatta la procedura inversa e la cesta  prelevata velocemente e riportata sul pontile, con le calzature pronte in bell’ordine per ritornare ai piedi degli stanchi ma legittimi proprietari.


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