FERRARA. Domani
alle ore 19, presso la sede del Cus Ferrara di via Gramicia,
sono attese grandi personalità del canottaggio nazionale
quali il presidente della Federcanottaggio Renato Nicetto,
il Direttore Tecnico Giuseppe de Capua, il consigliere
Daniele Gilardoni, il delegato regionale Raffaele Canè e il
presidente dell’assoallenatori Antonio Baldacci.
Uniti alla pro-rettore dell’università Valeria Ruggiero, al
consigliere regionale Tiziano Tagliani ed al presidente del
Cus Giorgio Tosi, terranno a battesimo l’ambizioso progetto
del “College remiero universitario” di Ferrara. Il direttore
tecnico del Cus Canottaggio, Paolo Dinardo, padre dell’idea
di radunare nella nostra città alcuni degli atleti nel giro
della nazionale per permettere loro di proseguire gli studi
e di praticare il canottaggio ad alti livelli, è riuscito
nell’intento di farsi appoggiare dal nostro ateneo e dalla
federazione nell’iscrizione di due atleti che affiancheranno
negli allenamenti e nelle gare in azzurro gli estensi già
noti ai grandi palcoscenici. Si tratta dei vari Tommaso
Balboni, Michele Savriè, Gabriele Braghiroli, Alessio
Galletti, Giacomo Benini, Giacomo Cavallini e dei numerosi
giovani del vivaio cussino.
Il connubio tra remi e libri ha antica tradizione, se si
pensa che in Inghilterra resiste dal 1800 ed è in concreto
inattaccabile nei risultati e nel fascino, eppure l’Italia
dona ancora poche possibilità a quanti volessero proseguire
carriere sportive ed universitarie in parallelo. Da qui
l’idea di Dinardo di creare un nuovo polo, una fucina di
campioni che avranno la possibilità di vitto, alloggio e
barche d’élite per gli allenamenti oltre all’opportunità di
gareggiare assieme al Cus Ferrara per le gare universitarie.
La nostra città ha numerose risorse per far sì che il
progetto sia realizzato alla perfezione: ha impianti
sportivi moderni in via Gramicia e via Darsena, ha una buona
tradizione remiera sfociata un titolo mondiale nel 2005, ha
un allenatore lungimirante, ed è una città creata a misura
di universitario con possibilità di rapidi spostamenti e
servizi adeguati ad ogni esigenza.
Due ragazzi lombardi, già compagni di Savriè in azzurro,
faranno da apripista per la stagione 2006 a questo
interessante modo di intendere il canottaggio. Si tratta di
Marco Cecchin, varesino di Angera ed esponente di punta
della Canottieri Gavirate dopo una vittoria agli europei
juniores nel 2002, una ai mondiali nel 2003, un argento ai
mondiali Under 23 nel 2004, e cerca nel canottaggio un nuovo
riscatto dopo un 2005 poco fortunato a livello
internazionale. Fortuna che non è mancata a Martino Goretti,
ottimo conoscitore della scuola Moto Guzzi di Mandello di
Lario (Lecco), che in pochi anni in azzurro ha conquistato
due ori mondiali nel 2005 in Giappone con Savriè sull’otto e
in Olanda sul quattro senza Under 23. I due campioni si
uniscono negli allenamenti nel tessuto sportivo del Cus
Ferrara che negli ultimi anni ha sviluppato le potenzialità
di molti atleti delle categorie maggiori e ha permesso la
maturazione di numerosi elementi del vivaio: l’obiettivo è
quello di entrare, per la prima volta nella sua storia, nei
primi dieci d’Italia in classifica nazionale, traguardo
sfumato per pochi punti lo scorso anno e che ha rinnovato
ancora maggiormente la carica agonistica del gruppo di coach
Dinardo.
Davide Ghidoni |
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