Il progetto porterà in città alcuni atleti della nazionale
Cus, un college per il canottaggio
da "La Nuova Ferrara" del 4 aprile 2006

FERRARA. Domani alle ore 19, presso la sede del Cus Ferrara di via Gramicia, sono attese grandi personalità del canottaggio nazionale quali il presidente della Federcanottaggio Renato Nicetto, il Direttore Tecnico Giuseppe de Capua, il consigliere Daniele Gilardoni, il delegato regionale Raffaele Canè e il presidente dell’assoallenatori Antonio Baldacci.
Uniti alla pro-rettore dell’università Valeria Ruggiero, al consigliere regionale Tiziano Tagliani ed al presidente del Cus Giorgio Tosi, terranno a battesimo l’ambizioso progetto del “College remiero universitario” di Ferrara. Il direttore tecnico del Cus Canottaggio, Paolo Dinardo, padre dell’idea di radunare nella nostra città alcuni degli atleti nel giro della nazionale per permettere loro di proseguire gli studi e di praticare il canottaggio ad alti livelli, è riuscito nell’intento di farsi appoggiare dal nostro ateneo e dalla federazione nell’iscrizione di due atleti che affiancheranno negli allenamenti e nelle gare in azzurro gli estensi già noti ai grandi palcoscenici. Si tratta dei vari Tommaso Balboni, Michele Savriè, Gabriele Braghiroli, Alessio Galletti, Giacomo Benini, Giacomo Cavallini e dei numerosi giovani del vivaio cussino.
Il connubio tra remi e libri ha antica tradizione, se si pensa che in Inghilterra resiste dal 1800 ed è in concreto inattaccabile nei risultati e nel fascino, eppure l’Italia dona ancora poche possibilità a quanti volessero proseguire carriere sportive ed universitarie in parallelo. Da qui l’idea di Dinardo di creare un nuovo polo, una fucina di campioni che avranno la possibilità di vitto, alloggio e barche d’élite per gli allenamenti oltre all’opportunità di gareggiare assieme al Cus Ferrara per le gare universitarie. La nostra città ha numerose risorse per far sì che il progetto sia realizzato alla perfezione: ha impianti sportivi moderni in via Gramicia e via Darsena, ha una buona tradizione remiera sfociata un titolo mondiale nel 2005, ha un allenatore lungimirante, ed è una città creata a misura di universitario con possibilità di rapidi spostamenti e servizi adeguati ad ogni esigenza.
Due ragazzi lombardi, già compagni di Savriè in azzurro, faranno da apripista per la stagione 2006 a questo interessante modo di intendere il canottaggio. Si tratta di Marco Cecchin, varesino di Angera ed esponente di punta della Canottieri Gavirate dopo una vittoria agli europei juniores nel 2002, una ai mondiali nel 2003, un argento ai mondiali Under 23 nel 2004, e cerca nel canottaggio un nuovo riscatto dopo un 2005 poco fortunato a livello internazionale. Fortuna che non è mancata a Martino Goretti, ottimo conoscitore della scuola Moto Guzzi di Mandello di Lario (Lecco), che in pochi anni in azzurro ha conquistato due ori mondiali nel 2005 in Giappone con Savriè sull’otto e in Olanda sul quattro senza Under 23. I due campioni si uniscono negli allenamenti nel tessuto sportivo del Cus Ferrara che negli ultimi anni ha sviluppato le potenzialità di molti atleti delle categorie maggiori e ha permesso la maturazione di numerosi elementi del vivaio: l’obiettivo è quello di entrare, per la prima volta nella sua storia, nei primi dieci d’Italia in classifica nazionale, traguardo sfumato per pochi punti lo scorso anno e che ha rinnovato ancora maggiormente la carica agonistica del gruppo di coach Dinardo.

Davide Ghidoni

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