Il Presidente della Commissione Direttiva Arbitrale spiega le innovazioni introdotte al Settore, sempre più apprezzato in ambito nazionale ed internazionale
VITAGLIANO: “UNA CATEGORIA CHE GUARDI AVANTI, PROFESSIONALE E QUALIFICATA
E la Federazione finanzia “WE WANT YOU”, un innovativo progetto di reclutamento


di Claudio Tranquilli

Giosuè Vitagliano, Presidente della CDA“L’importante e non secondario obiettivo della Commissione Direttiva Arbitrale e della nostra Federazione i cui atleti primeggiano ai vertici nelle competizioni internazionali è lavorare  sodo per “riempire tutte le caselle” che la FISA ci propone ed essere presenti in tutti gli appuntamenti internazionali”. E’ con questa affermazione che Giosuè Vitagliano, Presidente della CDA, apre questa intervista realizzata con l’obiettivo di far conoscere un  Settore di vitale importanza della Federazione Italiana Canottaggio. Vitagliano, visibilmente soddisfatto per aver appreso che la FISA ha inserito nelle giurie olimpiche e paralimpiche di Pechino ben due Giudici Arbitri Internazionali, continua dicendo: “Abbiamo lavorato molto per raggiungere questo obiettivo e, grazie all’aiuto della Federazione e del membro FISA Fabio Bolcic, l’Italia può vantare la presenza nella Giuria dei Giochi Olimpici del torinese Enzo Villari e per le Paralimpiadi l’inserimento del partenopeo Francesco De Crescenzo. Due uomini di grande esperienza che sapranno farsi onore durante i due eventi olimpici in cui l’Italia auspico che sia protagonista indiscussa”.

L’azione della CDA presieduta da Giosuè - per gli amici semplicemente Giogiò - che oltre ad essere un arbitro di canottaggio ricopre anche lo stesso ruolo nella Federazione Pugilistica, non conosce sosta poiché oltre a curare l’attività arbitrale internazionale pone la stessa attenzione anche per quella nazionale attraverso seminari, stage ed anche prese di posizioni talvolta impopolari ma efficaci per offrire agli atleti ed alle società professionalità indiscutibili che sono garanzia di imparzialità: “Con l’ultima Assemblea di Tirrenia si è fissato uno spartiacque poiché chi non vi ha preso parte si è visto costretto, per continuare ad arbitrare, a frequentare stage in maniera da rinnovare la “licenza di arbitrare” anche in Italia. La decisione, seppur sofferta, è stata necessaria perché siamo in procinto di adottare un nuovo codice mutuato da quello internazionale. I nostri atleti devono poter gareggiare nelle stesse condizioni che possono trovare in una regata internazionale. Il mio obiettivo è quello di portare il Collegio ad una professionalità tale da poter garantire ad atleti e società imparzialità e modalità arbitrali eguali dal sud al nord, isole comprese”.

Vitagliano, insieme agli altri due componenti della Commissione Direttiva Arbitrale Augusto Franceschini e Giuseppe Pirzio, è impegnato anche nel formare gruppi di Giudici Arbitri che possano essere impiegati nella direzione di eventi di coastal rowing, indoor rowing e adaptive rowing. Discipline che nell’ultimo periodo hanno avuto un’accelerazione e quindi hanno bisogno di professionalità diverse tant’è che afferma: “Io e i miei Consiglieri ci siamo posti la domanda se era arrivato il momento di dare a queste discipline la stessa dignità che ha da sempre il canottaggio olimpico. La risposta è stata affermativa perché sono sempre più le società che praticano queste attività ed il Collegio vuole contribuire a questa crescita formando arbitri che coltivino il desiderio di far parte del mondo remiero che ruota intorno a queste discipline. Stiamo lavorando e sono convinto che avremo dei risultati positivi”.

Prima di terminare l’intervista il Presidente Vitagliano, che in questo quadriennio, pur rimanendo nelle regole, ha comunque voluto dare una sua personale interpretazione al ruolo per cui è stato eletto, ha voluto anche toccare la questione del reclutamento arbitrale: “Tutto il Consiglio Federale, ed il Presidente Nicetto in primis, ha creduto molto nel rinnovamento che io ho voluto portare all’attenzione del Consiglio il quale ha finanziato il progetto di reclutamento mettendo a disposizione delle Società del denaro, che finirà nelle casse societarie, per ogni Aspirante Arbitro presentato. I nuovi ruoli arbitrali (marshall, giudice alla partenza, etc.), la necessità di avere commissioni di controllo che svolgano appieno i compiti cui sono demandate, ed una turnazione più umana, richiedono giurie più numerose e quindi abbiamo bisogno di “vocazioni”. Questa iniziativa mi è sembrata il modo migliore per incentivare la ricerca di arbitri, verificato che i soliti canali si sono completamente esauriti”.  Una mole di lavoro che Vitagliano e i suoi Consiglieri, sempre in prima linea, svolgono in silenzio ed  è evidenziata, tra l’altro, anche con la creazione della vitalissima Sezione del sito federale riservata alla categoria arbitrale considerata anche dallo stesso Giogiò “la porta di accesso per quanti vorranno provare a stare dall’altro lato”
 


 

Normativa tendente a favorire il reclutamento di nuovi Giudici Arbitri presso le Società Sportive ed i Comitati/Delegazioni Regionali

 

La Federazione Italiana Canottaggio, al fine di favorire il progetto di incrementare, rafforzare, rinnovare e decentrare il gruppo Giudici Arbitri, intende sviluppare un programma pluriennale di reclutamento presso le Società Sportive affiliate e i Comitati/Delegazioni Regionali con le seguenti caratteristiche:

1) le Società e/o i Comitati/Delegazioni Regionali possono presentare uno o più volontari che compilando e sottoscrivendo il prescritto modulo, e possedendo i requisiti, verranno iscritti nei corsi di formazione e negli stage previsti per gli Aspiranti Giudici Arbitri.

2) Al superamento della prima valutazione e del conseguente inserimento nel Ruolo "Aspirante" Giudice Arbitro, le Società e/o i Comitati/Delegazioni Regionali riceveranno dalla FIC, a titolo di rimborso spese e di funzionamento un contributo di 400,00 euro.

3) Al superamento dell'esame finale e del conseguente inserimento nel Ruolo di Giudice Arbitro "Effettivo" le Società e/o i Comitati/Delegazioni Regionali riceveranno dalla FIC un ulteriore contributo di 600,00 euro.

L'erogazione della somma stanziata sarà subordinata, su esclusiva valutazione della Commissione Direttiva Arbitrale, oltre che dal superamento dei relativi esami , anche dalla costante ed effettiva presenza dell'interessato alle manifestazioni sportive a cui sarà designato.
Le spese relative a tale iniziativa avranno copertura sui bilanci 2007 e seguenti.
Tale normativa, in via sperimentale, ha validità dal 16 settembre 2006 al 31 dicembre 2008.