Franco Faggi, l'olimpionico di Londra, ci ha lasciato


VARESE, 12 giugno 2016 - Franco Faggi, il prodiere del famoso “quattro senza” della Canottieri Moto Guzzi che vinse l'oro olimpico a Londra nel 1948 è morto nella nottata. A marzo aveva compiuto 90 anni, ed era sempre vivacissimo nei suoi ricordi. Ricordi ricchi, una vita remiera intensa, che iniziava a farsi conoscere nei duri tempi della guerra: nel “1943 poteva emergere nelle poche gare del periodo col titolo di Campione Juniores Alta Italia. – appare nel libro storico della Moto Guzzi – A 17 anni la gioia di un podio importante, e nella ripresa postbellica sotto la guida di Angelo Alippi si impegnava intensamente vincendo a settembre 1945 all'Idroscalo di Milano il titolo di Campione Alta Italia del “4 senza”, per poi passare dal 1946 ai successivi obiettivi nazionali e internazionali di maggiore spessore, scattando sul traguardo europeo del 1947 a Lucerna, sino al trionfo olimpico a Londra nel 1948”.

E poi nel 1949 l'oro europeo ad Amsterdam e quello all'Idroscalo di Milano nel 1950, gara stravinta, ma poi con la finale ripetuta il lunedì mattina per un eccesso di pignoleria arbitrale che costrinse i Campioni di Mandello ad una doppia fatica. A conclusione della sua importante carriera poteva guardare con soddisfazione, oltre ai traguardi internazionali anche ai sette titoli tricolori nel 4 senza, barca che trionfò nella storica formazione “Moioli, Invernizzi, Morille a Faggi”.
Ed è stato Giuseppe Moioli (89 anni) a portare la triste notizia a Gavirate, dove accompagnava col consueto impegno i suoi allievi a disputare la finale del “4 senza” ragazzi al campionato italiano. Una gara combattuta nel dolore, ma anche con grande impegno nel ricordo del campione che aveva caratterizzato, proprio nella loro specialità, la crescita del canottaggio alla Moto Guzzi: all'arrivo la formazione Riccardo Elia, Nicolas Castelnovo, Davide Comini, Simone Fasoli era prima al filo d'arrivo. Non l'usuale esultanza, ma un pensiero nel triste momento per una persona che col suo impegno ha tanto contribuito alla grande storia del canottaggio a Mandello ed in Italia.

Franco Faggi è stato indiscutibilmente un grande, una miniera di ricordi e di aneddoti, e che tra i motivi d'orgoglio evidenziava non tanto i propri meriti (tanti e di eccezionale valore) quanto di avere “trascinato” alla canottieri il suo caro e taciturno amico Giuseppe Moioli, allora un ragazzino.
A riconoscimento dell'eccezionale risultato olimpico a Henley, la Federazione Italiana Canottaggio aveva donato ai quattro campioni un cronometro Breitling con incisi sulla cassa il loro nome ed una dedica, ricordo che Franco Faggi in ogni circostanza ha esibito con orgoglio. Il CONI all'epoca lo insignì della Medaglia d'Oro al Valore atletico e recentemente anche del Collare d'Oro.


Ferruccio Calegari


Alla Famiglia Faggi le condoglianze del Presidente Giuseppe Abbagnale, del Consiglio Federale e di tutto il canottaggio italiano.


Nelle immagini: Franco Faggi; il 4 senza campione olimpico nel 1948; Giuseppe Moioli e Franco Faggi.

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