VerAS: oggi al servizio dello sport lombardo, domani oltre …


MILANO, 13 febbraio 2015 - Un gruppo di appassionati crea una associazione sportiva, si affilia alla federazione di riferimento e secondo le norme in essere inizia la propria attività. La passione che è alla base della iniziativa delle Associazioni, o Società sportive dilettantistiche (asd e ssd) non basta alla realizzazione di un sogno, bisogna seguire la normativa sviluppata dalla specifica organizzazione sportiva, ma sviluppare anche un percorso gestionale corretto pure sul piano degli adempimenti fiscali. E' innegabile che l'associazionismo sportivo rappresenti una movimentazione economica, di vario livello, da un lato le spese di gestione e acquisto di attrezzature, dall'altro l'esigenza di un supporto economico rappresentato dalle quote sociali e da sostegno di sponsor. E' quel cosiddetto “Terzo Settore”, elemento portante nell'attuale percorso sociale che registra l'importante evoluzione dell'associazionismo, quello sportivo nel caso particolare. E del Terzo Settore il neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una quindicina di anni fa, quand'era vice presidente del consiglio, ebbe a dire in un suo pubblico intervento “... un crocevia in cui gli elementi chiave della nostra società si incontrano, influenzandosi reciprocamente: partecipazione, sussidiarietà, solidarietà, imprenditorialità, economicità, privata iniziativa, pubbliche funzioni”.

La struttura di molte associazioni sportive non consente, a volte, di realizzare nello staff organizzativo anche adeguata organizzazione per cui è naturale ricorrere all'aiuto del “commercialista” che a sua volta pur bravo nel suo campo non sempre ha approfondita conoscenza dello specifico settore sportivo. Già da alcuni anni, con l'ausilio della struttura della “Scuola Regionale dello Sport” il presidente del CONI Lombardia Pierluigi Marzorati ha preso a cuore il problema, organizzando opportuni convegni anche con la partecipazione di rappresentanti della DRE Lombardia. E in quelle circostanze emersero delle problematiche che suggerirono la realizzazione di un'organizzazione di supporto alle società sportive direttamente o attraverso consulenti.

Martedì 11 febbraio, al Circolo della Stampa di Milano, è stata presentata “VerAS”, organizzazione che dopo un biennio di attività preliminare si presenta al mondo dello sport attraverso un impegno mirato alla formazione di Consulenti e Dirigenti sportivi, e alla verifica della correttezza della attività gestionale delle Associazioni S.D.

L'organismo, presieduto dal dr. Lucio Aricò, ha il sostegno di Regione Lombardia, Comitato Regionale CONI Lombardia, Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Brescia, Lodi, Mantova, Pavia e Voghera, Panathlon Internazionale e CUSI – CUS delle Università Lombarde.

Nel messaggio inviato dall'Assessore Regionale allo Sport Antonio Rossi vengono messi in evidenza alcuni momenti di rilievo della vita associativa “... saluto con piacere lo start-up dell'iniziativa “VerAS” che, grazie alla passione ed alle competenze di Lucio Aricò e del suo staff potrà tradursi in un significativo strumento tecnico ed organizzativo per accertare la correttezza della gestione, sotto il profilo civilistico-fiscale, delle tante associazioni sportive dilettantistiche presenti sul territorio.

Il passaggio dell'iscrizione al Registro Coni, successivo a quello della costituzione dell'associazione sportiva dilettantistica e della sua affiliazione ad uno dei tanti organismi (federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva) costituenti il sistema sportivo italiano, rappresenta uno momento estremamente importante per la a.s.d., attraverso il quale il Comitato Olimpico certifica come vera e reale l'attività sportiva dichiarata e praticata dall'associazione medesima.

Nella realtà, è accaduto che non sempre la necessaria correttezza della gestione si sia sposata pienamente con il profilo richiesto per siffatta forma associativa, con conseguenti pesanti rilievi in sede di controllo fiscale. Ecco dunque l'importanza di iniziative quali quella ideata ed oggi presentata. VerAS, da questo punto di vista, risponderà non solo alle necessità di controllo preventivo, ma anche a quelle inerenti la formazione dei dirigenti sportivi, figure che, sovente, rispondono più a profili di volontariato e abnegazione nello svolgimento del proprio ruolo che a quello di esperto amministrativo.

Ancora una volta la nostra regione, con le circa 22.000 associazioni sportive dilettantistiche operanti sul territorio, grazie alla propria capacità di ascolto e di conciliazione delle diverse esigenze, dimostra di essere la più sensibile alle richieste di un comparto di massimo valore sociale ed economico come quello dello sport di base. Buon lavoro VerAS!”.

Dopo il saluto di benvenuto del dott. Lucio Aricò, presidente di VerAS, si sono succeduti al microfono il dr. Massimo Esposti del “Sole-24 Ore” che ha presentato l'iniziativa, il presidente del CONI Lombardia ing. Pierluigi Marzorati, il dr. Franco Vollono e il dr. Donato Foresta, che hanno illustrato i passaggi tecnici. In chiusura, dopo l'ulteriore intervento del presidente Aricò sulla “Filosofia di VerAS”, testimonianze del Sen. Giacomo Santini, presidente del Panathlon International, del prof. Cesare Dacarro, presidente del CUS Pavia, e di Giorgio Lamberti, campione di nuoto e oggi dirigente.

Ovviamente, ed è un punto importante da non sottovalutare, l'attività di VerAS è primaria nella verifica e certificazione delle ASD/SSD, non alla loro consulenza diretta, ma alla formazione dei loro consulenti.



Ferruccio Calegari



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