1963-2013: Una mostra per celebrare i 50 anni dei Giochi del
 Mediterraneo di Napoli


ROMA, 19 ottobre 2013 - Le foto del trionfo di Livio Berruti nei 200 metri, quella delle regate di canottaggio al Lago Patria con la medaglia di bronzo vinta nel due con da Gaetano Cuccurullo, Claudio Tricarico e da Guido Marra al timone, quella della vittoria di Nicola Pietrangeli nella finale di tennis contro l'asso spagnolo Manolo Santana. Ma anche i doni portati a Napoli dalle delegazioni dei diversi paesi, articoli di giornale, medaglie e altri ricordi. Tutto questo per tornare indietro di 50 anni con la mostra che il CONI partenopeo, presieduto da Cosimo Sibilia, ha voluto dedicare alla IV edizione dei Giochi del Mediterraneo che si svolsero nel 1963 nel capoluogo campano.

Un’esposizione che si è tenuta in occasione delle Celebrazioni del 50ennale svoltesi ieri 18 ottobre nel Palazzo del Coni regionale. Durante l’evento è stato ricordato che i Giochi del Mediterraneo vennero assegnati a Napoli, la quale batté la concorrenza della Grecia, grazie anche al prestigio internazionale acquisito dalla città che tre anni prima aveva ospitato le regate olimpiche di vela dei Giochi di Roma 1960.

L'evento trasformò il volto sportivo della città portando alla costruzione del palazzetto dello sport Mario Argento, oggi rimasto parzialmente demolito dopo il fallimento di numerosi progetti di ristrutturazione e della piscina Scandone oltre alla ristrutturazione dei tre stadi cittadini, il San Paolo, il Collana, e l'Albricci. Per i lavori vennero stanziati un miliardo e mezzo di lire. Ai Giochi parteciparono Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libano, Marocco, Malta, Monaco, Siria, Spagna, Tunisia, Turchia e Jugoslavia con un totale di 1057 atleti per 17 discipline sportive.

Gli egiziani avevano la rappresentanza più ampia con 144 atleti ma il medagliere venne vinto dall'Italia con 69 medaglie. Tra i successi più importanti restano anche la doppietta del tunisino Mohamed Gammoudi che vinse i 5.000 e i 10.000 metri nell'atletica e il dominio della Turchia nel sollevamento pesi. I turchi arrivarono anche in finale nel torneo di calcio, perdendola però contro l'Italia.

All'inaugurazione della mostra c’era Klaus Dibiasi, che allora aveva 16 anni e vinse nei tuffi la sua prima medaglia d'oro in una competizione internazionale, aprendo la sua carriera che lo portò poi a tre ori olimpici, mentre per il canottaggio c’era Gaetano Cuccurullo (foto a lato) che, insieme a Tricarico e al timoniere Marra, vinse una delle sei medaglie che l’Italia conquisto nel canottaggio: due d’oro, tre d’argento, una di bronzo. Gaetano Cuccurullo oggi, ancora impegnato nel mondo del canottaggio, è uno stimato Giudice Arbitro presente sempre sui campi di regata italiani con la responsabilità del controllo in genere e di quello delle imbarcazioni in particolare.

La mostra vedrà esposti numerosi cimeli della manifestazione, recuperati dagli archivi fotografici e dai protagonisti dell’evento.

LE MEDAGLIE DEL CANOTTAGGIO AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO DI NAPOLI 1963

BARCA

EQUIPAGGIO

MEDAGLIA

Quattro senza

Fulvio Balatti, Luciano Sgheiz, Romano Sgheiz, Giovanni Zucchi

Oro

Due senza

Paolo Mosetti, Mario Petri

Oro

Singolo

Giuseppe Girone

Argento

Doppio

Stefano Martinoli, Armido Torri

Argento

Quattro con

Giuseppe Galante, Pietro Polti, Emilio Trivini, Giulio, Vanoli, Mario Gottifredi (tim)

Argento

Due con

Gaetano Cuccurullo, Claudio Tricarico, Guido Marra (tim)

Bronzo

 

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