SALERNO,
18 giugno 2012 -
A Monaco di Baviera torna in
gara Laura Schiavone e si mette in
gioco su una nuova barca.
Nella terza prova di Coppa del
Mondo la salernitana riprende dopo
dieci anni, in una competizione
internazionale, la barca singola e
si piazza sesta in finale B.
Risultato non eclatante per chi non
è addetto ai lavori, ma buono per
chi se ne intende. L’atleta del
Circolo Canottieri Irno si è
piazzata solo dodicesima, ma davanti
a lei c’erano tutte singoliste
qualificate per le Olimpiadi di
Londra.
“E’ andata benino”, ci dice al
telefono da Pavia, dove studia, e in
quel “benino” c’è tutta la fiducia
di poter fare bene in futuro sulla
nuova barca.
In realtà Schiavone in passato
aveva già regatato in singolo e con
risultati eccellenti: nel 2003 aveva
vinto un argento ai mondiali junior
di Atene. “Dopo di allora però il
singolo lo avevo abbandonato per
gareggiare su barche doppie e
quadruple. Quindi per me questo è un
nuovo inizio”.
Valutazioni positive anche quelle di
Josy Verdonkschot, l’allenatore
federale, e di Rosario Pappalardo,
l’allenatore storico, salernitano,
con cui Laura ha preparato la regata
di coppa in dieci giorni di
allenamento a Salerno.
La decisione di tornare a puntare
sul singolo è maturata dopo
l’esperienza deludente delle
qualificazioni olimpiche su una
barca doppia, con risultati
condizionati dalla forma fisica
spesso non buona delle compagne di
barca. “Ora la scelta del singolo mi
rende indipendente”, dice nuovamente
fiduciosa. E a fine giugno andrà di
nuovo in acqua sulla barca singola
in una storica competizione
internazionale, la Henley Royal
Regatta che si terrà sulle rive del
Tamigi: barche una contro una, un
match race del canottaggio ”dove
puoi essere subito eliminata -
avverte- dipenderà da chi mi troverò
di fronte. Potrei andar bene o
uscire subito”. La grinta non le
manca. Non resta che incrociare le
dita.
Lucia Di Giovanni