Monaco: le parole degli azzurri dopo le gare di sabato


MONACO, 16 giugno 2012 - Stati d'animo contrastanti, al termine delle semifinali di questo pomeriggio, per gli azzurri che hanno gareggiato nelle semifinali e nei recuperi della terza prova di Coppa del Mondo di Monaco di Baviera.

"Siamo passati in finale, è ciò che conta adesso - dichiara Niccolò Mornati (due senza) - Dopo la gara di domani, io e Lorenzo trarremo le nostre conclusioni ma, ora come ora, sembra che stiamo meglio rispetto a Lucerna. Il recupero? Bene, non mi aspettavo certamente che uscisse la Germania, prima a Belgrado e quarta tre settimane fa in Svizzera, contro la Spagna che nemmeno si è qualificata alle Olimpiadi".

"Gara buonissima per ritmo e passo, io ho ceduto nell'ultimo tratto e non so se ciò sia accaduto per stanchezza o sole - spiega Lorenzo Bertini (doppio pesi leggeri) - Quest'anno, tra impegni nazionali ed internazionali, abbiamo gareggiato troppo e non vorrei che ne risentisse la preparazione per le Olimpiadi".

"Ci aspettavamo questa Norvegia, la semifinale è stata difficile ed ora ci attende una finale altrettanto dura dove saremo nuovamente pronti - prosegue Elia Luini (doppio pesi leggeri) - I nostri avversari? In ripresa la Gran Bretagna, dopo aver fallito Lucerna, mentre continua a crescere la Francia: per me, comunque, le prove di Coppa del Mondo sono tappe di passaggio e non si può pretendere di essere sempre al top. L'importante è trovarci in piena forma a Londra".

Piccola digressione di Simone Raineri, capovoga del quattro di coppia Italia1. "Mi ha fatto molto piacere la presenza, lungo il campo di regata, dei miei sostenitori della Canottieri Eridanea: in testa, il presidente Marzio Azzoni e Claudio Zardi, numero due dell'otto Senior che si è classificato settimo in Tazmania nel 1990". Sulla gara. "Abbiamo fatto il nostro, alla fine abbiamo gestito il nostro vantaggio senza strafare. Ci manca ancora un po' d'assieme ma il primo obiettivo prefissato, la finale, è stato raggiunto. Domani? Vedo Germania e Croazia un gradino sopra tutto, per noi quel che verrà sarà tanto di guadagnato". Il compagno di barca Francesco Fossi: "Sapevamo di esser in grado di venir fuori alla distanza, siamo stati più costanti della Gran Bretagna e di Italia2 lungo tutto il percorso".

"E' stata una vera e propria lotta fratricida, d'altronde eravamo qui per un confronto diretto. Dispiace esser rimasti fuori dalla finale per mezzo secondo, abbiamo pagato molto il vento contro negli ultimi 500 metri e, soprattutto nelle ultime dieci palate, la Gran Bretagna ne ha approfittato per superarci. Comunque, i tempi di questo recupero dicono che l'Italia è venuta a Monaco con due barche di pari valore. Noi, certamente, non ci sentivamo l'equipaggio B" è il pensiero di Rossano Galtarossa. "La barca non mi è dispiaciuta, ci siamo espressi meglio rispetto a ieri. Certamente, con due settimane e mezzo di assieme, non potevamo fare molto di più" ha aggiunto Luca Agamennoni.

Passando al quattro senza, ecco l'analisi di Mario Paonessa. "Abbiamo dato quanto potevamo ma purtroppo non è bastato per entrare in finale. Ci ha mancata, tra i 1000 ed i 1500, quella marcia in più che gli altri hanno avuto".


 

 

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