ROMA,
02 febbraio 2012 - Il 219°
Consiglio Nazionale del CONI,
presieduto da Giovanni Petrucci, si
è riunito questa mattina alle ore
11.30, a Roma. Prima delle relazione
il Presidente Petrucci ha
consegnato la stella d’argento al
merito sportivo a Leoluca Orlando,
Presidente della Federazione
Italiana American Football. Il
Presidente ha quindi parlato del
momento cruciale legato alla
candidatura di Roma per i
Giochi Olimpici 2020,
in relazione all’attesa lettera di
impegno da parte del Governo da
formalizzare presso il CIO entro il
15 febbraio.
Petrucci ha definito
“espressione di grande
responsabilità” l’atteggiamento
di riflessione adottato dal
Presidente del Consiglio Monti, in
linea con lo stile che lo
contraddistingue da sempre,
esprimendo fiducia per la decisione
che sarà ovviamente presa nei
termini previsti. E’ stato elogiato
il lavoro svolto dal Comitato
Promotore, in particolare quello
svolto dalla Commissione presieduta
dal prof. Fortis e coordinata da
Franco Carraro, che ha fornito
elementi di affidabilità per la
competitività della candidatura,
considerando i benefici legati all’incredimento
del PIL dell’1,4% e dell’incremento
dell’occupazione, fino a 29 mila
unità nel 2020. Questi incoraggianti
dati confermano come le Olimpiadi
possano costituire un occasione di
risveglio di orgoglio nazionale,
cosa impossibile ipotizzare per
un’eventuale candidatura nel 2024.
Il Presidente ha poi parlato della
marcia di avvicinamento ai Giochi
Olimpici di Londra: l’Italia è
sempre all’8° posto nella classifica
per nazioni con 134 atleti già
qualificati e una proiezione di 31
medaglie complessive. Sono stati
ricordati i recenti, brillanti
risultati come la conquista dei
titoli europei da parte del
Setterosa nella pallanuoto, di
Arianna Fontana nello short track e
di Carolina Kostner nel pattinaggio,
oltre a numerosi altri brillanti
risultati, in particolare negli
sport invernali. Soddisfazione è
stata espressa anche per il bilancio
legato alla prima edizione dei
Giochi Olimpici Giovanili Invernali
di Innsbruck 2012. L’Italia ha
chiuso l’esperienza, non solo
agonistica ma anche culturale, con 2
ori, 2 argenti e un bronzo.
Petrucci ha quindi ricordato
l’importanza degli incontri avvenuti
nei giorni scorsi con i
rappresentanti del Governo, in
particolare con Il Ministro del
Turismo e dello Sport, prof. Gnudi,
il quale ha confermato la sua
vicinanza e sensibilità anche nel
recepire la proposta di
abbreviazione del percorso di
acquisizione della cittadinanza
per i giovani atleti stranieri nati
in Italia – sia con il Ministro
dell’Istruzione, prof. Profumo, che
ha subito assicurato l’impegno
finanziario del Ministero nei
confronti del progetto di
alfabetizzazione motoria nella
scuola primaria, quindi confermato
anche per quest’anno, ed anzi esteso
ad altre province ed a molti
istituti.
Al Ministro Gnudi è stata
rappresentata anche la delicata
posizione del Credito Sportivo,
per salvaguardare la posizione del
CONI all’interno dell’Istituto.
Petrucci ha quindi ribadito che il
progetto di autoriforma dell’Ente,
varato lo scorso 30 settembre,
procede senza tentennamenti, con
l’obiettivo di valorizzare lo sport
per tutti, grazie ad una più
efficiente collaborazione sul
territorio tra tutti i soggetti
interessati. Si è quindi parlato
dell’istituzione dell’Osservatorio
nazionale dello Sport per Tutti,
il cui compito sarà quello di
monitorare numeri e dinamiche di
diffusione, raccogliere e diffondere
le buone pratiche e definire, con
l’aiuto di esperti, appositi
programmi motori.
Il Presidente ha quindi concluso
parlando del processo di tutela del
sistema di giustizia sportiva,
in virtù del lavoro portato avanti
dalla “Commissione di Saggi”,
composta da esperti giuridici di
altissima levatura, incaricata dalla
Giunta di fornire concrete
indicazioni sui provvedimenti da
assumere. Le proposte prevedono
l’adozione di modifiche e
integrazioni sia allo Statuto del
CONI sia ai Principi fondamentali
degli statuti federali, con
particolare riferimento
all’abbreviazione dei termini e dei
gradi della giustizia sportiva, agli
effetti della decisione della
giustizia sportiva, alla revisione
del giudicato sportivo, alla
limitazione e assicurazione del
rischio federale, all’indipendenza
dei giudici sportivi.
E’ stato intanto nominato dalla
Giunta, nella persona del prof.
Giulio Napolitano, il commissario
ad acta per tutte le Federazioni
che dovessero avere la necessità di
adeguare lo Statuto in base alle
modifiche introdotte da questo
Consiglio. Un altro aspetto riguarda
l’integrazione dei principi
fondamentali contenuti nel Codice di
Comportamento Sportivo, adottato dal
Consiglio il 15 luglio 2004. E’
stata altresì portata
all’approvazione una delibera di
integrazione del Codice di
Comportamento Sportivo, con la
quale, in sintonia con i principi
contenuti nella Carta Olimpica e nel
Codice Etico del CIO - i cui uffici
hanno espressamente confermato di
condividere la posizione assunta dal
CONI - si prevede uno specifico
principio a “tutela dell’onorabilità
degli organismi sportivi”: sono
automaticamente sospesi in via
cautelare i componenti che sono
stati condannati, ancorché con
sentenza non definitiva, per i
delitti indicati nell’elenco
allegato al Codice o che sono stati
sottoposti a misure di prevenzione o
di sicurezza personale. La
sospensione permane sino alla
successiva sentenza assolutoria o
alla conclusione del procedimento
penale o alla scadenza o revoca
delle misure di prevenzione o di
sicurezza personale. Nel
sottolineare il carattere
cautelativo, e non sanzionatorio,
della misura contenuta nel suddetto
principio, Petrucci ha ribadito
l’importanza dei valori etici insiti
nello sport e dei doveri di lealtà,
correttezza e probità, cui tutti i
tesserati sono costantemente tenuti
e, a maggior ragione, i componenti
degli organismi del CONI, delle
Federazioni, delle Leghe, delle
Discipline associate, degli Enti di
promozione, delle Associazioni
benemerite. Ai dirigenti sportivi,
per i fini educativi e formativi
insiti nello sport, sono richiesti
comportamenti esemplari per una
forma di autotutela del sistema. E’
stato sottolineato come la FIGC, in
relazione all’incresciosa vicenda
delle scommesse, si stia muovendo
con grande determinazione, grazie al
lavoro del Presidente Abete e della
Procura Federale guidata da Palazzi,
in fondamentale sinergia con le
autorità della giustizia ordinaria.
A tal proposito il Presidente,
ribadendo l’importanza della
collaborazione tra giustizia
sportiva e giustizia ordinaria, ha
esortato “chi sa a parlare”. Dopo la
relazione è intervenuto Chimenti
(Golf) che ha sollecitato il
ripristino degli Organi Direttivi
dell’Istituto per il Credito
Sportivo. La relazione è stata
approvata all’unanimità.
Fonte: Coni.it