PISA,
22 gennaio 2012 - Antonio
Giuntini, Presidente del
Comitato Toscana della Federazione
Italiana Canottaggio, dice la sua in
merito all’organizzazione della
Gran Fondo di Pisa: “Abbiamo
fatto tesoro di consigli e critiche
relative all’esperienza della
passata stagione, quando comunque
eravamo all’esordio, e abbiamo
cercato di migliorare tutto quanto
fosse possibile migliorare. Abbiamo
approntato un pontile in più, ci
sono ben undici motoscafi in acqua a
vigilare sul buon andamento della
regata, e anche la fonica è
nettamente migliore rispetto al
2011.
Un grande aiuto sulla sicurezza ci è
stato fornito dalla Federazione
Italiana Salvamento Acquatico, che
ha messo a disposizione i suoi sub.
Potrebbe nascere una bella
collaborazione non solo in Toscana,
ma anche a livello nazionale. Tutto
ciò che abbiamo fatto tuttavia non
sarebbe stato possibile senza
l’aiuto delle istituzioni locali e
degli oltre trenta volontari”.
Per quanto riguarda la
partecipazione, Giuntini è più che
soddisfatto: “All’inizio eravamo
dubbiosi sulla partecipazione, un
po’ per la crisi economica che si fa
risentire anche nelle casse dei
club, e poi per la reazione relativa
al 2011. Abbiamo ricevuto invece una
grande risposta dalle società, che
fa bene alla gara e al futuro del
bacino.
Il Presidente federale Enrico
Gandola è rimasto molto soddisfatto
per l’organizzazione e del canale, e
questo non può che essere un segnale
incoraggiante da parte della FIC per
andare avanti. Tra l’altro ci sono
stati contatti con alcune
federazioni straniere, che
vorrebbero sfruttare il campo dei
Navicelli per un periodo di
preparazione in vista dei Giochi
Olimpici di Londra. Tutto questo,
devo dirlo, è stato possibile
principalmente grazie alla Spa
Navicelli, con l’amministratore
delegato, ingegner Giovandomenico
Caridi, in testa, che ha messo a
disposizione la struttura ricettiva,
gli uffici e tutta l’area della gara”.
Niccolò Bagnoli - Ufficio
Stampa Comitato FIC Toscana -