Mario De Bortoli rema dal cielo.


ROMA, 08 gennaio 2012 - Ci ha lasciati questa mattina all’età di 85 anni Mario De Bortoli, storico componente dell’otto della Canottieri Varese, nato e cresciuto nella città giardino.
Un uomo saggio e silenzioso che aveva il canottaggio nel sangue. Sempre lontano dai riflettori, ma pronto a dare consigli grazie ai suoi 50 anni di esperienza nel mondo del remo.

Era il 2008 quando, attratto dalle narrazioni delle imprese epiche dell’otto varesino, decisi di chiamarlo per poterlo conoscere di persona. Io, il Signor De Bortoli, un tavolo con un po’ di coppe conquistate sul campo ed una telecamera. È partito da qui il racconto della storia di quell’otto che tra il ’47 e il ’50 conquistò tre titoli Europei ( nel 1947 a Lucerna, nel '49 ad Amsterdam e nel '50 a Milano) oltre ai titoli italiani.  Mancò solo l'alloro olimpico di Londra nel ’48, perché il bacino di gara del Tamigi, particolarmente ostico, non permise alla barca della Schiranna di superare le qualificazioni.

“La Canottieri Varese rappresenta la mia vita. Ho iniziato a remare per caso, un mio amico mi disse che lui faceva canottaggio e mi invitò a provare”. Questa la frase che ha aperto la nostra lunga chiacchierata.
Molto curiosi anche i racconti delle trasferte: “ l’otto veniva legato sul tetto del pullman e, una volta, lo abbiamo spedito anche in treno”.

Il canottaggio non diede solo soddisfazioni, ma anche sorprese spiacevoli. Una volta, dopo la vittoria degli Europei di Amsterdam, l’equipaggio varesino era stato invitato in centro città per una sfilata. Erano diventati gli eroi del territorio. Il giorno dopo il suo datore di lavoro lo licenzio. Motivo? Il datore di lavoro disse che non era disposto ad avere gente che “andava a spasso”, così Mario si trovò senza lavoro.

Poi le vittorie e gli occhi lucidi nel ripercorrere le imprese a distanza di anni.

A comporre quello squadrone del remo c'erano, con Mario De Bortoli, il capovoga Angelo Fioretti, Piero Sessa, Fortunato Maninetti, Bonifacio De Bortoli, Uberto Urbani, Ezio Achini, Luigi Gandini e il timoniere Sandro Bardelli.

Caro Mario continua a seguirci e, per chi crede, rema dal cielo. 


Luca Broggini


La Federazione Italiana Canottaggio si unisce al cordoglio della famiglia e esprime le più sentite condoglianze per la scomparsa del caro Mario

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