ROMA,
22 agosto 2012 -
Dopo l’euforia e le celebrazioni per le Olimpiadi, ora a Londra ci si
prepara per le Paralimpiadi che si svolgeranno nella capitale britannica
dal 29 agosto al 9 settembre. Intanto, gli organizzatori fanno sapere che,
finora, è stato venduto un numero record di biglietti, 2 milioni e 100mila, ben
più di Pechino 2008 e oltre ogni più rosea aspettativa. Hugh Robertson,
ministro dello Sport, annuncia: “Saranno le più belle e più importanti
Paralimpiadi della storia. Venite e partecipate tutti, Londra se lo merita, così
come se lo meritano gli atleti che arrivano da tutto il mondo”. Gli atleti,
appunto: saranno 4.200, contro 3.900 che presero parte all’edizione di quattro
anni fa. Sedici nazioni parteciperanno per la prima volta ai giochi, dalla Corea
del Nord alla tormentatissima Repubblica Democratica del Congo.
Ma con le Paralimpiadi, Londra cerca anche di rifarsi una faccia, dopo le
Olimpiadi appena concluse che non sono state prive di scandali. Dall’eccessiva
militarizzazione della città al predominio degli sponsor, dalla speculazione
edilizia alle mille altre polemiche che hanno interessato la capitale,
l’edizione che partirà il 29 sarà invece, secondo lo stesso ministro Robertson,
“un evento molto più friendly, per famiglie e bambini. Londra sarà presa da
una bella atmosfera, sarà un momento molto rilassante ma anche eccitante allo
stesso tempo”.
L’Italia partecipa con 98 azzurri, che saranno impegnati in dodici delle venti
discipline presenti. Da Alex Zanardi, che si è dato all’handbike, alla cantante
sanremese Annalisa Minetti, ora impegnata nell’atletica, gli atleti del Belpaese
saranno guidati dal portabandiera, l’arciere Oscar de Pellegrin, e da Luca
Pancalli, presidente del Comitato paralimpico italiano. Le specialità in cui
saranno coinvolti sono pallacanestro in carrozzina, nuoto, ciclismo, tiro a
segno, canottaggio, tiro con l’arco, vela, atletica leggera, scherma in
carrozzina, equitazione, tennis in carrozzina e tennistavolo. Obiettivo, però,
arrivare a Rio 2016 con una presenza anche negli sport “orfani” e “minori”, come
pallavolo sitting, sollevamento pesi, calcio a 5, calcio a 7, goalball, boccia e
judo. Grandi speranze, per l’edizione di Londra 2012, arrivano dal ciclismo, dal
nuoto e dalla scherma.
Le Paralimpiadi nascono dai giochi di Stoke Mandeville, organizzati nel
1948 nell’omonima cittadina inglese, in un ospedale per veterani di guerra con
lesioni alla spina dorsale. Sedici ex militari presero parte a quella edizione,
che oggi viene celebrata anche con un museo tutto dedicato. Ma le prime vere
Paralimpiadi – anche se venivano chiamate “Giochi per Paraplegici” – si tennero
all’edizione di Roma 1960 ed è soltanto dal 1984 che questi giochi hanno assunto
l’attuale denominazione. Ora, appunto, l’edizione sulla quale si spera di più. I
biglietti per il nuoto e per l’atletica sono già andati del tutto esauriti, sold
out. E, a record già superato, a Londra puntano a rendere queste Paralimpiadi
“memorabili per l’eternità”, come ha detto il management di Londra 2016.
Intanto, nessun panico per trasporti, comunicazioni, logistica e per
l’organizzazione. Londra si rilassa. “Ma non vogliamo nemmeno subire la
depressione per la fine delle Olimpiadi. Insomma, queste Paralimpiadi avranno
anche un effetto psicologico. Terranno alta la nostra attenzione e la nostra
euforia”, ha scritto il popolarissimo quotidiano London Evening Standard in
un editoriale celebratorio. Che Londra 2012 parte seconda abbia inizio.
Il sito ufficiale delle Paralimpiadi
2012