L'Arno festeggia il bronzo di Silvia Terrazzi

PISA, 20 agosto 2012 - Un podio strepitoso quello conquistato da Silvia Terrazzi e dalle altre ragazze dell'otto con nelle acque di Plovdiv (Bulgaria) ai Mondiali Junior e Senior di Canottaggio. Una medaglia di bronzo che fa entrare l'equipaggio azzurro nella storia perché la loro è la prima medaglia vinta da un otto nella storia del canottaggio femminile azzurro.
Il podio, domenica scorsa, è arrivato alla fine di una gara mozzafiato in cui l'otto azzurro (composto, oltre che dalla giovane atleta della Canottieri Arno, anche dalle sorelle palermitane Giorgia e Serena Lo Bue, da Sandra Celoni di Fornacette, dalla fiorentina Beatrice Arangiolini, dalla romana Ludovica Ludici e dalle lombarde Ilaria Broggini, Federica Cesarini (timoniera) e Chiara Ondoli) sembrava non potercela fare fino a metà gara quando con uno sprint decisivo le ragazze hanno riconquistato terreno superando la Russia e poi la temuta Germania e piazzandosi alle spalle di Romania e Stati Uniti.

"Quando ho visto che la Germania era dietro - ha raccontato una emozionatissima Silvia Terrazzi all'arrivo ieri sera all'aeroporto di Pisa - ho capito che saremmo salite sul podio".
Ad accogliere la campionessa, al suo rientro da Plovdiv, c'erano alcuni dei suoi compagni di allenamenti della Canottieri Arno con un cartello e la bandiera italiana che sventolava. Con loro gli zii e la sorella di Silvia, Valentina. Mamma è papà, invece, erano con lei a Plovdiv ed hanno potuto abbracciarla già al traguardo. "Il traguardo è stata un'emozione fortissima - ha continuato Silvia, che al braccio porta ancora la scritta 'I have a dream' che l'ha spronata durante la gara - che ci ha ricompensate dei momenti di tensione e della fatica degli allenamenti". Silvia e le sue compagne di equipaggio, infatti, si sono preparate a questa gara durante un raduno durato 40 giorni a Varese. "Sì, qualche tensione tra noi c'è stata - ammette Silvia -, anche nei giorni delle gare, ma è normale quando ti prepari ad una competizione mondiale. E poi tutto si è risolto. Siamo un'ottima squadra".
Per l'atleta, cresciuta fin dalle prime vogate nel vivaio della Canottieri Arno, è stato un successo anche il quarto posto ottenuto con il quattro senza. "Le altre ragazze avevano raggiunto lo stesso risultato lo scorso anno - ha spiegato la ragazza, studentessa del Liceo Buonarroti-, ma per me che ero al mio primo mondiale, è stato un traguardo anche quello". La medaglia è di quelle che non si scordano mai, ma Silvia non perde la testa e maniente la sua ormai proverbiale prudenza. "Le Olimpiadi del Brasile tra quattro anni? Un passo alla volta", conclude sorridendo.

Ed è una medaglia importante per tutta la Canottieri Arno: "Un risultato storico per la nostra società - ha commentato Nicola Iannucci, allenatore di Silvia -. Silvia ha una volontà e una tenacia che in pochi atleti ho visto. Ha reagito a difficoltà che non tutti gli atleti riescono a superare. E' giovane ha molto ancora da imparare ma è sulla strada giusta e il salto di qualità che ha fatto quest'anno lo dimostra. La sua forza sono l'umiltà e la voglia di mettersi sempre in gioco: se riuscirà a mantenerle arriverà in alto". Questo, comunque, è un successo collettivo, tiene a precisare Iannucci. "Sento il dovere di ringraziare i tre allenatori che hanno condiviso le difficoltà di quest'anno: Yuri Dalla Valle, Pietro Pezzini e Federico Micaelli - conclude l'allenatore -. A tutti i compagni della squadra agonistica che si sono allenati con Silvia: questa medaglia va a tutti loro".

Grande soddisfazione anche del Pesidente della Canottieri Arno. "Abbiamo creduto in Silvia fin dall'inizio. E' una ragazza tenace e un'ottima atleta - ha dichiarato l'avvocato Simone Colla -. La sua straordinaria medaglia mondiale ci riempie di orgoglio, anche per il primato storico che rappresenta. Atleti come Silvia sono veri e propri gioielli non solo per la nostra Società, ma per la città e per il canottaggio tutto. Brava Silvia, e adesso pronti per le prossime medaglie".


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