Tripletta dorata e un bronzo in Bulgaria per i fiorentini

FIRENZE, 20 agosto 2012 - Che ci fossero tutte le premesse perché quello di Plovdiv, in Bulgaria, potesse essere un grande Mondiale Junior per la Società Canottieri "Firenze" era cosa nota, ma che la rassegna iridata in oggetto sarebbe stata così dolce per i colori biancorossi probabilmente non lo avrebbe pronosticato neanche il più inguaribile degli ottimisti.

E invece così è stato: il club remiero del Ponte Vecchio, presente in azzurro con la bellezza di sette atleti, ha sbancato il Mondiale bulgaro, portando in dote al presidente Cristiano Calussi la bellezza di tre ori e un bronzo iridati.

Due dei tre ori arrivano dal quattro senza, grazie a Stefano Oppo e a Lorenzo Pietra Caprina. I due biancorossi, assieme ad Alberto Di Seyessel dell'Armida di Torino ed a Paolo Di Girolamo delle Fiamme Gialle conquistano l'oro al termine della finale più bella dell'intero lotto iridato, agguantata grazie al terzo posto in semifinale: un solo centesimo di vantaggio sulla Romania laureano Stefano e Lorenzo campioni del Mondo su Romania e Germania,staccata a due secondi e mezzo. Non è del tutto una sorpresa il successo dei due biancorossi, accreditati di una medaglia sin dal via della kermesse, tuttavia è arrivato un oro al quale forse non credevano neanche loro.

Più atteso, probabilmente, il terzo oro di un fiorentino, quel Pietro Zileri già campione mondiale Junior lo scorso anno sull'otto (con il compagno Bernardo Nannini, oggi Under 23). Ancora una volta impiegato sull'ammiraglia azzurra, Pietro (figlio d'arte: il padre Federico è stato campione d'Italia e azzurro negli anni '70) non delude le attese. L'otto italiano dopo aver vinto la batteria è spumeggiante anche in finale, dove sinistra dalle prime palate prende la testa senza mai mollarla. Mai meno di due secondi sui diretti inseguitori, il gap si accorcia solo quando, lontani, tedeschi, inglesi e rumeni si giocano argento e bronzo negli ultimi 300 metri, mentre Pietro e compagni debbono solo amministrare il vantaggio, che resta sul traguardo di poco sotto i due secondi. Per Pietro è bis iridato, primo atleta nella storia del circolo biancorosso a conquistare due Mondiali consecutivamente.

Il bronzo viene invece dal gruppo rosa, con Beatrice Arcangiolini che sull'otto conquista una storica medaglia per il canottaggio azzurro (mai un'ammiraglia femminile italiana era salita sul podio a un Mondiale) alle spalle delle imprendibili Romania e Stati Uniti e davanti alla Germania, ripresa e superata grazie ad uno strepitoso rush negli ultimi 500 metri di gara. Per Beatrice, già d'argento sull'otto agli Europei e campionessa d'Europa nel quattro senza, questo bronzo è un importante riscatto nei confronti della manifestazione iridata: impegnata a Plovdiv anche nel quattro senza femminile, come nella passata stagione Beatrice era giunta ai piedi del podio, quarta, alle spalle di Cina, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Per la "Firenze" da registrare anche il quinto posto in finale del quattro con di Jacopo Mancini e del timoniere Giovanni Morescalchi. I due biancorossi avevano fatto sognare fino a metà gara, dove erano transitati in terza piazza, salvo poi subire la rimonta degli avversari. Davanti alla fine è d'oro la Nuova Zelanda davanti a tedeschi e serbi, mentre il quattro con azzurro, esausto, nelle ultime palate subisce anche il sorpasso della Romania.

Finito? Neanche per sogno. La Canottieri può gioire anche per l'argento di Davide Riccardi nell'otto Pesi Leggeri dietro la Germania e davanti alla Cina. Il fiorentino è un figliol prodigo del club del Ponte Vecchio, dove ha iniziato a remare e ha conquistato titoli italiani e le prime medaglie ai Mondiali (un argento a livello Junior e un bronzo PL Under 23) prima di affermarsi con il gruppo sportivo delle Fiamme Oro: dal 2009 Davide è una colonna dell'ammiraglia leggera azzurra, con la quale ha conquistato un oro (appunto nel 2009), due argenti (2011 e quest'anno) e un bronzo (2010).

Dopo questa scorpacciata di successi, la squadra del direttore tecnico biancorosso Luigi De Lucia, principale artefice dei successi di questi ragazzi, torna a lavoro per presentarsi in forma ai Campionati Italiani di settembre, dove la "Firenze", alla luce di questi risultati, avrà addosso le attenzioni di tutti.

Senza dimenticare che tra pochi giorni scattano le Paralimpiadi di Londra: capovoga del quattro con Adaptive LTA italiano è il biancorosso Andrea Marcaccini.
 

Niccolò Bagnoli - Ufficio Stampa Società Canottieri "Firenze" -

 

 

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