Plovdiv: risultati e resoconti FINALI

PLOVDIV, 18 agosto 2012 - Prima giornata di finali ai Mondiali Juniores e non olimpici di Plovdiv: l'Italia è presente con dieci equipaggi nelle categorie Junior, Senior e Pesi Leggeri.

Questi gli orari degli azzurri: alle 10:30 il due con (Perino, Tranquilli, tim. Fanchi); alle 10.40 il quattro di coppia leggero donne (Pollini, Marasca, Coletti, Bello); alle 10:55 il quattro di coppia leggero (Danesin, Luini, Pegoraro, Miani); alle 11:10 l'otto PL (Vlcek, Amarante, Di Somma, Riccardi, La Padula, Goretti, Caianiello, Pinca, tim. Barattolo); alle 11:25 il quattro senza junior femminile  (Terrazzi, Arcangiolini, Ondoli e Celoni); alle 11:40 il quattro con junior (Tettamanti, Gerosa, Mondelli, Mancini, tim. Morescalchi); alle 11:55  il due senza junior femminile (Giorgia e Serena Lo Bue); alle 12:10 il quattro senza junior (Oppo, Di Seyssel, Pietra Caprina e Di Girolamo); alle 12:25 il quattro di coppia junior femminile (Gobbi, Pappalardo, Calabrese e Rodini); alle 17:40 il quattro di coppia junior (Mumolo, Crippa, Evangelisti, Rambaldi): la disputa di quest'ultima finale è stata rimandata a fine programma a causa di un problema tecnico occorso alla barca neozelandese prima del via.
 

Quattro di coppia Junior Maschile

1) ITA (Davide Mumolo, Andrea Crippa, Tiziano Evangelisti, Luca Rambaldi) 5'54"34, 2) UKR (Mykila Mazur, Vladyslav Gavrylyuk, Heorhii Verteletskyi, Roman Matviychuk) 5'57"22, 3) ROU (Marian-Florian Enache, Nicu-Ionut Bocancea, Laurentiu-Marian Colceag, Florin-Aurelian Buznean) 5'58"83, 4) HUN (Domonkos Jenei-Machay, Peter Rozsos, Jozsef Matheisz, Norbert Farkas) 6'03"56, 5) NED (Daan Klomp, Jort Van Gennep, Amos Keijser, Abe Wiersma) 6'04"71, 6) NZL (Mitchell Mackenzie-Mol, Russell Crampton, Cameron Crampton, Corey Mccaffrey) 6'08"16

Quattro di coppia Junior Femminile
Già l'obiettivo finale è un gran risultato ma Stefania Gobbi, Carmela Pappalardo, Veronica Calabrese e Valentina Rodini vogliono ben figurare anche qui. Gara dura: Romania, Stati Uniti e Nuova Zelanda la gestiscono nel migliore dei modi consolidando e mantenendo le posizioni sino alla fine. L'Italia resta sempre vicina alla Bielorussia, quinta, senza riuscire mai a passare. Si ripete così il buon risultato (sesto posto) della passata stagione. ITALIA SESTA

1) ROU (Andreea-Mihaela Tataru, Maricela-Dorina Otea, Viviana-Iuliana Bejinariu, Ioana Vrinceanu) 6'42"70, 2) USA (Rosemary Grinalds, Elizabeth Sharis, Alexandra Zadravec, Cicely Madden) 6'45"05, 3) NZL (Nathalie Hill, Ruby Tew, Hannah Osborne, Zoe Mcbride) 6'47"62, 4) GER (Clara Bergau, Josephine Heyn, Imke Fuetterer, Gesa Lindenau) 6'51"01, 5) BLR (Tatsiana Klimovich, Iryna Hrytchanka, Aliaksandra Yukhnovich, Hanna Kolyshkina) 6'56"53, 6) ITA (Stefania Gobbi, Carmela Pappalardo, Veronica Calabrese, Valentina Rodini) 6'58"90

Quattro senza Junior Maschile
Dobbiamo ritrovare la barca che così bene si era espressa agli Europei ed al raduno di Piediluco. Primi in batteria e terzi in semifinale ma senza mai convincere sino in fondo. Ne sono perfettamente a conoscenza Stefano Oppo, Alberto Di Seyssel, Lorenzo Pietra Caprina e Paolo Di Girolamo. In partenza si vedono i primi spiragli di luce: Romania, Slovenia e poi, a 98 centesimi dai rumeni, Italia. Qui gli azzurri ritrovano le sensazioni del recente passato: la tecnica, il ritmo, l'assieme. Freccia e sorpasso: Romania a 43 centesimi ai 1000, Gran Bretagna e Germania quasi scomparse dal radar. Stringiamo i denti: Stefano, Alberto, Lorenzo e Paolo concretizzano il massimo sforzo nel terzo parziale portando il loro vantaggio a 1''54 dalla Romania. Le forze cominciano a mancare, la stanchezza ci avvolge. I rumeni divorano l'acqua che ci separa e che per noi è pronta a trasformarsi in marmellata. Suona Thunderstruck degli AC/DC negli ultimi metri in tutto il campo di regata. Adrenalina pure. Ricordatevi la maglietta dei vostri genitori, ragazzi in barca! Italians do it better! Alzatevi dalla tribuna, signore e signori, e sosteneteci! Il sogno Italia non può finire qui a poche palate dal traguardo di una stagione di grandissimo impegno: l'Italia si riprende e risponde per le rime, poi le due barche piombano assieme sul traguardo. Attimi di attesa e poi il verdetto del tabellone proietta i nostri quattro gladiatori nell'Olimpo nove anni dopo Martino Goretti, Riccardo Fasoli, Marco Cecchin e Luca Martin. Sì nell'Olimpo, perché questa è la barca degli Dei. ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!

1) ITA (Stefano Oppo, Alberto Di Seyssel, Lorenzo Pietra Caprina, Paolo Di Girolamo) 6'12"43, 2) ROU (Pavel-Iulian Buiciac, Alexandru-Cosmin Macovei, Danut-Viorel Rusu, Cristian Ivascu) 6'12"44, 3) GER (Leonard Stellberg, Jakob Schneider, Johannes Weissenfeld, Alexander Usen) 6'14"98, 4) GBR (Robert Wickstead, Lewis Mccue, Harry Lonergan, Alexander Lloyd) 6'21"30, 5) SLO (Tomaz Jurse, Matej Grobelnik, Miha Ramsak, Gasper Ferlinc) 6'30"70, 6) AUT (Christoph Seifriedsberger, Ferdinand Querfeld, Max Lehrer, Mislav Bobic) 6'38"56

Due senza Junior Femminile
Gli occhi di tutti sono puntati sulle sorelle palermitane. Giorgia e Serena Lo Bue sono imbattute ed in batteria hanno confermato il loro valore vincendo con il miglior tempo. La finale è una gara difficilissima, lo sanno bene e la affrontano con la massima concentrazione. Parte forte la Spagna, incredibilmente più veloce di 3''47 rispetto alla barca azzurra dopo i primi 500 metri. E' un fuoco di paglia, le statunitensi Cavallo e Brown le riprendono subito. Giorgia e Serena? Da quinte a terze: prima la Germania e poi la Grecia cedono il passo. Gara durissima, rimonta complicata. Prima dei 1500 superano anche la Spagna ma le statunitensi, con un grandissimo sforzo, hanno raddoppiato il loro vantaggio (1''36). Può bastare per l'oro? No, non basta. Loro, le mitiche Lo Bue sisters, le puntano, attaccano e sfiancano senza alcuna pietà. Negli ultimi 500 metri infliggono la bellezza di sei secondi! Monumentali! Il due senza femminile non cambia padrone! Serena e Giorgia, grazie per questa fantastica emozione azzurra! ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!

1) ITA (Serena Lo Bue, Giorgia Lo Bue) 7'42"46, 2) USA (Christine Cavallo, Kathryn Brown) 7'47"32, 3) GRE (Styliani Koumpli, Aikaterini Kalamara) 7'49"51, 4) GER (Meike Duetsch, Svenja Leemhuis) 7'52"73, 5) ESP (Nuria Barrios, Laura Monteso Esmel) 7'56"19, 6) RUS (Liana Gorgodze, Yana Tolstokorova) 8'02"24
 

Quattro con Junior Maschile
L'avvio di Matteo Tettamanti, Davide Gerosa, Filippo Mondelli e Jacopo Mancini (tim. Giovanni Morescalchi) è buono. Nuova Zelanda e Germania confermano di esser un gradino sopra tutti. Anzi, sono proprio i kiwi ad andarsene via nella terza frazione di gara portando a tre i secondi di vantaggio sui tedeschi. L'Italia, terza, subisce gli attacchi della Serbia che compie l'operazione sorpasso ai 1100. Manca una concreta reazione per ribaltare la situazione. I nostri azzurrini non hanno la forza per contrastare i campioni d'Europa che filano verso il bronzo, alle spalle di Nuova Zelanda e Germania. Negli ultimi duecento metri perdono anche la quarta posizione a favore dell'Ucraina. ITALIA QUINTA.

1) NZL (Thomas Murray, Michael Brake, Cameron Webster, Thomas Jenkins, Sam Bosworth) 6'26"67, 2) GER (Thomas Matzat, Leonard Schmitz, Ole Schwiethal, Max Backmann, Sebastian Ii Mueller) 6'28"92, 3) SRB (Bojan Dosljak, Aleksandar Marinkovski, Aleksandar Bedik, Aleksa Stankovic, Mateja Josic) 6'30"02, 4) UKR (Oleksandr Poddubnyy, Dmytro Hubanov, Oleg Sokolov, Vadim Musurin, Borys Shevchenko) 6'37"59, 5) ITA (Matteo Tettamanti, Davide Gerosa, Filippo Mondelli, Jacopo Mancini, Giovanni Morescalchi) 6'39"22, 6) FRA (Hugo Laborde, Jean Noury, Raphael Lescieux, Anatole Ryngaert, Theo Magda) 6'40"55

Quattro senza Junior Femminile
Inizio in salita per Silvia Terrazzi, Beatrice Arcangiolini, Chiara Ondoli e Sandra Celoni. Seste dopo i primi 500 metri ed a metà gara. Cina padrona, palata dopo palata la forbice dei valori con gli Stati Uniti si amplia sempre più. Le azzurre guadagnano una posizione ai 1300, scalzando la Germania, e dopo i 1500 mettono la loro punta davanti all'Australia. Il podio è lontano 4''57: Silvia, Beatrice, Chiara e Sandra riescono a dimezzare lo svantaggio da una stanca Nuova Zelanda sino all'arrivo chiudendo tra gli applausi. Quarto posto, per il secondo anno di fila, in questa specialità dove gli Stati Uniti mollano lo scettro alla Cina. ITALIA QUARTA.

1) CHN (Xiaoqin Wang, Yuanyuan Gu, Shuang Qu, Xiaotong Cui) 6'53"10, 2) USA (Ruth Narode, Deirdre Fitzpatrick, Georgia Ratcliff, Kendall Chase) 6'56"44, 3) NZL (Kelsi Walters, Sophie Shingleton, Johannah Kearney, Holly Greenslade) 7'01"36, 4) ITA (Silvia Terrazzi, Beatrice Arcangiolini, Chiara Ondoli, Sandra Celoni) 7'03"40, 5) AUS (Jessie Allen, Sarah Zillmann, Lilly Tinapple, Georgina Gotch) 7'06"63, 6) GER (Nele Burgdorf, Elisaveta Sokolkova, Frauke Hundeling, Sophie Oksche) 7'07"25

Otto Pesi Leggeri Maschile
E' il momento della barca di Amarante II, Di Somma, Riccardi, La Padula, Goretti, Caianiello e Pinca (tim. Barattolo). A Bled, nel settembre 2011, fu argento per un pugno di centesimi. A Plovdiv il cammino mondiale è iniziato con il piede giusto grazie al successo in batteria. La finale inizia con un testa a testa Germania-Italia, divise da 47 centesimi dopo i primi 500 metri. I tedeschi mettono il turbo e per gli azzurri la lotta, serrata, è con la Cina: nel terzo parziale, gli asiatici si avvicinano pericolosamente ma la compattezza dell'equipaggio si vede tutta in questo momento di difficoltà. Wang e soci provano a entrare ma gli azzurri replicano a tono. Germania campione del mondo, 2''68 sull'Italia e 3''75 sulla Cina. Fuori dal podio la Polonia. ARGENTO ITALIA!

1) GER (Matthias Schoemann-Finck, Jost Schoemann-Finck, Martin Kuehner, Jonas Schuetzeberg, Christian Hochbruck, Jochen Kuehner, Bastian Seibt, Lars Wichert, Martin Sauer) 5'44"10, 2) ITA (Jiri Vlcek, Catello Amarante Ii, Salvatore Di Somma, Davide Riccardi, Livio La Padula, Martino Goretti, Andrea Caianiello, Matteo Pinca, Gianluca Barattolo) 5'46"78, 3) CHN (Feng Ke, Yulja Meng, Jiahai Wang, Shuai Shi, Xiaoyun Zheng, Zhenwei Hou, Qiang Li, Jingbin Zhao, Minjian Wang) 5'47"85, 4) POL (Tomasz Zagorski, Rafal Serwiak, Sebastian Krajewski, Adam Mrotek, Daniel Sobczak, Pawel Cieszkowski, Lukasz Szpregiel, Przemyslaw Borchardt, Daniel Trojanowski) 5'50"41, 5) AUS (Michael Egan, Oliver Zuk, Nicholas Silcox, Adam Kachyckyj, Blair Tunevitsch, Alister Foot, Thomas Bertrand, Perry Ward, David Webster) 5'51"33, 6) JPN (Kosuke Mitsuoka, Yuta Hamada, Kenta Kotani, Yoshinori Sato, Yu Kataoka, Kazuyoshi Okamoto, Hiroshi Nakano, Ryo Iida, Takashi Kofuji) 5'57"50

Quattro di coppia Pesi Leggeri Maschile
Dopo il secondo posto in semifinale, per 44 centesimi, l'Italia (Daniele Danesin, Elia Luini, Francesco Pegoraro, Marcello Miani) si presenta in acqua 5 nella specialità in cui siamo campioni del mondo. La Grecia e la Cina hanno qualcosa in più nei primi mille metri. Gli ellenici accumulano un vantaggio di 1''83 sugli azzurri: in mezzo c'è la Cina, a 67 centesimi da Miani e compagni. La rimonta è ancora possibile nella seconda parte di gara ma è, invece, la Polonia ad attaccarsi e superarci. Black out Italia tra i 1000 ed i 1500. I polacchi infilano anche Grecia e Cina, nostro diretto avversario per il bronzo. Il serrate finale della barca azzurra non è sufficiente per conquistare una medaglia. Giù dal podio, nonostante la massima grinta, per 72 centesimi. ITALIA QUARTA.

1) POL (Adam Sobczak, Mariusz Stanczuk, Artur Mikolajczewski, Milosz Jankowski) 5'55"03, 2) GRE (Georgios Konsolas, Nikolaos Afentoulis, Panagiotis Magdanis, Eleftherios Konsolas) 5'56"74, 3) CHN (Yangyang Liang, Yang Guo, Guofeng Fa, Deming Kong) 5'57"12, 4) ITA (Daniele Danesin, Elia Luini, Francesco Pegoraro, Marcello Miani) 5'57"94, 5) GER (Roman Acht, Julius Peschel, Claas Mertens, Matthias Arnold) 5'59"92, 6) AUT (Alexander Rath, Dominik Sigl, Oliver Komaromy, Joschka Hellmeier) 6'00"83

Quattro di coppia Pesi Leggeri Femminile
Prime in batteria, le azzurre Giulia Pollini, Enrica Marasca, Elena Coletti ed Erika Bello vogliono riscattare la delusione del 2011 quando fallirono la conquista della medaglia di bronzo per un solo centesimo. Incassano tre secondi netti dalla Polonia dopo il primo quarto di gara. L'aggressività della barca azzurra si concretizza nella parte centrale del percorso: 35 colpi di passo con Australia prima e Danimarca poi sfilate praticamente senza alcun problema. Ai 1500, 2''70 di ritardo dalle polacche e 30 centesimi di vantaggio sulle danesi. Statunitensi, quarte, cacciate a 3''30: non possono farci male! La capovoga Erika stringe i denti, con lei le determinate Enrica, Elena e Giulia: viene fuori la Danimarca che supera l'Italia e va, in maniera vana, ad attaccare la fortissima Polonia. Davanti a noi soltanto queste due nazioni. Al traguardo, il quadruplo leggero rosa è in medaglia e scoppia l'abbraccio tra le ragazze. BRONZO ITALIA!

1) POL (Magdalena Kemnitz, Jaclyn Halko, Agnieszka Renc, Weronika Deresz) 6'36"17, 2) DEN (Helene Olsen, Sarah Juergensen, Christina Pultz, Sarah Christensen) 6'37"82, 3) ITA (Giulia Pollini, Enrica Marasca, Elena Coletti, Erika Bello) 6'39"13, 4) USA (Chelsea Smith, Lindsey Hochman, Michelle Sechser, Hillary Saeger) 6'45"26, 5) AUS (Thea Adamson, Hannah Clark, Maia Simmonds, Hannah Jansen) 6'47"78, 6) CHN (Na Dai, Nan Gao, Huihuan Tang, Xiaofeng Gao) 6'49"04

Due con Senior Maschile
Prima finale azzurra. Paolo Perino ed Andrea Tranquilli (tim. Niccolò Fanchi) transitano quarti alla boa dei primi 500 metri e, sul passo, lottano con il Canada: lo passano ai 750 ma pronta è la risposta di Langerfeld e Mcclelland (tim. Lawson). C'è comunque la Francia nel mirino e l'Italia la supera poco dopo i mille metri. Anche qui, la reazione di Molina e Lang (tim. Manceau) non si fa attendere ma ai 1500 l'Italia è terza. Il finale è convulso: Bielorussia, Francia, Canada e azzurri a giocarsi il podio. Vengono fuori i galletti con un decisivo cambio di passo che permette loro di assicurarsi l'argento, a sei decimi dai neocampioni mondiali bielorussi. L'Italia attacca i canadesi dando tutto sino all'ultima goccia di sudore ma la buona sorte volta le spalle a Tranquilli, Perino e Fanchi. Il podio sfuma per soli 28 centesimi. Una prova di grande cuore, purtroppo non sufficiente per centrare l'obiettivo medaglia. ITALIA QUARTA.

1) BLR (Stanislau Shcharbachenia, Aliaksandr Kazubouski, Piotr Piatrynich) 6'55"33, 2) FRA (Michael Molina, Benjamin Lang, Benjamin Manceau) 6'55"93, 3) CAN (Kai Langerfeld, Peter Mcclelland, Dane Lawson) 6'56"61, 4) ITA (Paolo Perino, Andrea Tranquilli, Niccolo Fanchi) 6'56"89, 5) GER (Daniel Makowski, Milan Dzambasevic, Christoph Duehring) 7'07"84, 6) USA (Blaise Didier, Justin Stangel, Stephen Young Jr" 7'20"88


  

 

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