LONDRA,
02 agosto 2012 -
Il doppio di Alessio Sartori e Romano Battisti conquista l'argento
a Eton. E' la trentaseiesima medaglia (10 ori, 14 argenti, 12 bronzi) nella storia del canottaggio
azzurro alle Olimpiadi, raggiunta al termine di una splendida finale, nelle
acque del Dorney Lake, con la barca azzurra brava a classificarsi seconda
a 1''13 dalla Nuova Zelanda dei campioni mondiali (2010 e 2011) Cohen e Sullivan
e davanti, per 1''55, alla Slovenia di Luka Spik e Iztok Cop.
E' la terza
medaglia olimpica per Sartori, nato il 13 novembre 1976 a Terracina, dopo l'oro
a Sydney 2000 in quattro di coppia ed il bronzo ad Atene 2004 in doppio. Va a
segno al primo colpo Battisti, 26 anni di Priverno. Dopo una grande semifinale,
in cui gli azzurri hanno eliminato i campioni olimpici dell'Australia e la
quotatissima Germania, la finale è stata il frutto di un'attenta strategia.
Primi cinquecento metri nel gruppo, quinti a 1''72 dalla Slovenia ma assieme a
Gran Bretagna, Lituania ed Argentina con la Nuova Zelanda addirittura sesta. Una
posizione recuperata ai 1000, uno straordinario terzo parziale: 1:38:99,
superati tutti gli avversari e prima posizione con 26 centesimi su Spik e Cop ed
addirittura 2''47 sulla Nuova Zelanda, quarta. Rabbioso finale kiwi, sorpasso ma
l'Italia mantiene un atteggiamento aggressivo respingendo bene il ritorno della
Slovenia. Argento in 6'32''80. Un grande risultato per i due atleti, entrambi in
forza alle Fiamme Gialle ed allenati da Franco Cattaneo. Il loro risultato nasce
dagli allenamenti invernali a Sabaudia, prosegue con il primo successo in campo
nazionale a Piediluco in marzo, con la doppia vittoria al Memorial d'Aloja ed
il
sesto posto in Coppa del Mondo a Belgrado. Due settimane dopo la convocazione
per difendere i colori azzurri nella regata di qualificazione olimpica di
Lucerna, vinta con 33 centesimi di vantaggio sull'Ucraina e 86 sull'Azerbaijan.
In questa giornata, si registrano le eliminazioni del doppio Pesi Leggeri
(Pietro Ruta, Elia Luini) e del quattro senza (Mario Paonessa, Simone Venier,
Luca Agamennoni, Vincenzo Capelli). Ruta e Luini brillano per 500 metri, poi
scivolano dal primo al quinto posto cedendo il passo agli avversari. Nella loro
semifinale vince così la Danimarca in 6'33''25 qualificandosi insieme a Nuova
Zelanda e Germania. Il quattro senza perde l'accesso alla finale per 1''29 in
favore dell'Olanda dopo aver rimontato oltre tre secondi negli ultimi 500 metri
in una gara dominata da Gran Bretagna ed Australia.
Le emozioni per il canottaggio azzurro non finiscono qui. Domani, infatti, alle
12:50 (le 11:50 a Eton) ci sarà la finale del due senza di Niccolò Mornati e
Lorenzo Carboncini contro Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Canada, Francia ed
Australia. In programma anche la finale B del quattro di coppia (Matteo
Stefanini, Francesco Fossi, Pierpaolo Frattini, Simone Raineri).
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