ROMA,
18 luglio 2012 -
Davide Magni sarà il
singolista della squadra azzurra alla prossima edizione della Coupe de
la Jeunesse, a Banyoles in Spagna. Già medaglia di bronzo, in quattro di
coppia, a Linz nel 2011, rema per la Canottieri Gavirate. Poi frequenta l'ITIS a
Varese, ama andare in bicicletta e nuotare. Lo conosciamo meglio in questa
intervista.
Come hai conosciuto questo sport? Ne praticavi altri prima?
"Abitando sul lago vedevo spesso molte barche passare e così, un giorno,
mi decisi a provare e subito mi piacque. Prima di iniziare a remare avevo solo
nuotato".
Cosa ha il canottaggio in più rispetto agli altri?
"Innanzi tutto l'ambiente che è molto sereno e mi ha colpito il modo in
cui riesce ad educare i ragazzi giovani a rispettare le regole e le altre
persone".
Le tue prime gare ti hanno dato soddisfazione? Come è andata questa
stagione?
"Si, perché, nonostante la giovane età a cui ho iniziato, ero molto
competitivo e volevo fare sempre bene. Anche quest'anno la stagione è iniziata
in modo positivo alle Gran Fondo invernali e poi ho deciso di cimentarmi in
singolo, barca molto difficile e quasi sempre competitiva, che mi ha dato molte
soddisfazioni".
Chi ti ha aiutato maggiormente a crescere nell'attività remiera?
"Giovanni Calabrese e Paola Grizzetti"
Come ti sei preparato per la Coupe?
"Allenandomi assieme ad Andrea Micheletti singolista pl al mondiale under
23 che è stato un ottimo punto di riferimento".
Cosa significa questa esperienza per te?
"E' una grande soddisfazione e mi dà la possibilità di cimentarmi in
campo internazionale.
Cosa ricorda dell'avventura in 4 di coppia del 2011?
"Il miglior ricordo dell'avventura dell'anno scorso sono gli ultimi
cinquecento della finale della domenica con successiva premiazione".
Quale sogno devi ancora realizzare in questo sport?
"Partecipare ad un Mondiale".
Quale atleta, italiano e/o straniero, è il tuo punto di riferimento nel
canottaggio?
"Giovanni Calabrese".