TRIESTE,
17 luglio 2012 -
Il triestino Bernardo
Miccoli è medaglia d’argento nel
4 di coppia ai Campionati del Mondo
under 23 a Trakai in Lituania.
Una delle rassegne iridate più
frequentate e competitive degli
ultimi anni, con la partecipazione
di 815 atleti in rappresentanza di
55 nazioni, ha messo in mostra
un’Italia del remo under 23 in piena
forma, che conquistava, con 3 ori, 2
argenti ed 1 bronzo, nel medagliere,
il
secondo posto alle spalle di una
stratosferica Germania (4 ori, 5
argenti, 6 bronzi), ma davanti alle
tradizionali potenze del remo
mondiale: Stati Uniti, Nuova
Zelanda, Australia e Gran Bretagna.
Attesissima
la prova del 4 di coppia maschile,
dopo la batteria e la semifinale,
che vedevano Manzoli, il
triestino Miccoli al secondo
carrello, Baluganti e Cagna, con il
migliore responso cronometrico della
specialità. Una finale difficile,
con più candidati alla vittoria
finale, su un campo battuto dal
vento,
che obbligava i giudici di
gara a riassegnare le corsie per la
regata che assegnava le medaglie,
posizionando i vincitori di
semifinale in acqua 5 e 6,
contrariamente alle classiche 3 e 4.
Partenza veloce del 4 di coppia
azzurro, che al primo intertempo
transita in seconda posizione dietro
ad un Ucraina decisa a vendere cara
la pelle, guadagnando un vantaggio
importante. Al secondo parziale,
quello
dei 1000 metri , l’Italia di Miccoli
& C. è 5°, ma a solo una manciata di
centesimi da Australia, Francia e
Cekia e con la Nuova Zelanda che
perde terreno. Con l’Ucraina a fare
da battistrada, quattro equipaggi
per la conquista di oro, argento e
bronzo. Ai 1300 metri parte il primo
attacco azzurro che sortisce un buon
effetto, e l’Italia guadagna una
posizione a discapito della Cekia
all’intertempo dei 1500 metri , con
Australia e Francia ancora davanti
di una punta d’imbarcazione, forse
meno. Gli
ultimi 500 metri sono spettacolari,
con 4 imbarcazioni per tre medaglie:
il serrate azzurro è ancora in
crescendo, a 250 metri il quadruplo
italiano entra in zona podio, si
scatena un inferno agonistico, con
l’ Ucraina che sembra per un i
stante
raggiungibile, ma con gli
australiani che vogliono a tutti i
costi la medaglia. Parte l’ultimo
estremo attacco azzurro. Sul
traguardo passano quasi
simultaneamente: Ucraina (oro), a
1”19 l’Italia (argento), a 13
centesimi dal quadruplo italiano,
l’Australia (bronzo).
E’
una grande soddisfazione per
Bernardo Miccoli, classe 1990,
(figlio d’arte, il papà Giovanni è
stato medaglia d’argento sull’otto
ai mondiali del ‘85 e bronzo
nell’87, olimpionico a Seul, oggi
vicepresidente federale), nato
agonisticamente nel vivaio della
Nettuno,
e da tre anni in forza alle
Fiamme Gialle di Sabaudia. Argento
mondiale nel 4 di coppia junior a
Linz nel 2008, 7° ai mondiali under
23 di Racice 2009 e Brest 2010, e 8°
ad Amsterdam 2011, nell’ultimo anno
in categoria è riuscito a
raccogliere un risultato importante.
Una stagione iniziata con un
incidente stradale a marzo, ma che
poi è stata un continua escalation
di risultati, l’ultimo quello di
domenica: la medaglia d’argento al
mondiale under 23.
Nella
giornata di sabato, nelle finali B
(dal 7° al 12° posto), per gli
atleti del Saturnia in gara al
mondiale: 2° posto (8° complessivo)
per il 4 con a bordo del quale erano
imbarcati Simone Ferrarese (al
secondo carrello) e Luca Benco (al
timone), nel 2 senza, Vincenzo
Abbagnale (neoacquisto del
Saturnia), assieme a Vignarolo, si
piazzavano al 4° posto (10°
assoluto), Lorenzo Tedesco, nella
gara riservata alle riserve, si
piazzava al 2° posto.
Maurizio Ustolin
foto Mimmo Perna