ROMA,
17 luglio 2012 -
Questa settimana, sulla
strada per Londra 2012, ci sono Marcello Miani (Forestale) e Andrea
Caianiello (Fiamme Oro). Ci raccontano come prosegue la preparazione del
quattro senza Pesi Leggeri, vicecampione del mondo e primo in Europa l'anno
scorso, verso le Olimpiadi. Ci spiegano quali sono le loro passioni, oltre a
remare, ed i momenti più e meno belli della loro carriera. Dal basket alla
pesca, dal rock a Rihanna...
Come il quattro senza PL si sta avvicinando alle prossime Olimpiadi?
MM: "Le batoste ci sono servite per focalizzarci sugli errori e risolverli. A
Livigno ci siamo allenati bene, il tempo è stato clemente e le uscite sono
avvenute sempre regolarmente con buone condizioni del lago. Adesso, a Varese,
proseguiamo il cammino nell'ultima settimana di preparazione e poi avanti a
Londra convinti delle nostre potenzialità".
AC: "Ci siamo allenati bene a Livigno, concentrandoci sulle piccole cose da
migliorare. Ora dobbiamo affinarci, fare velocità ed affrontare l'impegno
olimpico sapendo che non sarà facile ripetere gli exploit dell'anno scorso".
Allenarti in montagna è stato anche piacevole?
MM: "La montagna mi piace, ma assorbita a piccole dosi...".
AC: "Un napoletano in montagna ci azzecca poco, ma non dispiacciono gli sci di
fondo e di discesa"
Hai notizie su come sarà il Dorney Lake?
MM: " Per il momento ho altri pensieri, vedrò quando arrivo lì".
AC: "Ultimamente non mi sono informato ma, nel 2006, mi ha colpito la
differenza di corsie in situazione di vento "
La tua prima immagine olimpica?
MM: " L'ho vista l'altra volta in TV. Mi riferisco a quando hanno appeso
i mega anelli dal Tower Bridge"
AC: " Penso alla medaglia".
Marcello, torniamo indietro nel tempo. Ricordi i tuoi inizi?
"Ho nuotato da bambino, ho giocato a pallacanestro e, poi a 12 anni, ho
scoperto il canottaggio quando d'estate papà Luciano mi ha portato alla
Canottieri Ravenna dove, ad aprirmi la porta, c'era Franco Bertozzi".
Andrea, è vero che, dopo esser stato scartato da altre società, hai dovuto
tirare a 1’49 il test al Posillipo per evitare di pagare altri 300 euro dopo il
primo corso semestrale?
"Si, è verissimo".
Ricordi anche la prima gara? Quando e come andò?
MM: "Si ruppe il carrello, quando ero in testa ma sono arrivato comunque al
traguardo"
AC: "Gareggiai in una regata regionale della categoria Esordienti ed arrivati
secondo dietro a Giuseppe Lama, un ragazzo molto in gamba".
Marcello, perché sei così legato a San Pietro in Vincoli!
"Vivo con la mia fidanzata Irene a Campiano, c'è tutta San Pietro in Vincoli
che mi è dietro. Faenza è solo il luogo di nascita, c'è un gran reparto di
pediatria in quel luogo".
Andrea, hai iniziato a remare tardi, ma l’esperienza sportiva precedente,
se ti ha aiutato, quanto e in che misura è stata importante per diventare ben
presto un atleta d’alto livello?
"Quattro anni di nuoto mi hanno dato le basi ma il canottaggio è stata tutta
altra cosa".
Quale apporto hanno dato le tue società alla tua crescita?
MM: "La Canottieri Ravenna è ancora adesso la mia famiglia. Franco
Bertozzi, Giorgio Bovo e Alberto Lupo, per motivi diversi, hanno contribuito
alla mia maturazione ed il presidente Claudio Miccoli mi ha consentito di
esprimermi ad alto livello. La Forestale è il veicolo che mi permetterà di
proseguire l'attività in tranquillità e di ottenere risultati".
AC: " Al Posillipo ho trovato una famiglia, un trampolino di lancio e, nel
complesso, un bellissimo Circolo. Le Fiamme Oro rappresentano uno stimolante e
competitivo gruppo".
Andrea, il nuoto, il canottaggio e poi l’hobby della pesca. La passione
per gli sport nautici è diretta conseguenza della tua napoletanità o c’è
dell’altro?
"C'è l'amore dell'acqua, ma la pesca è forse l'unica vera passione. Quando
smetto per andare in raduno mi manca. Ci tengo a precisare che i miei pescati
sono spesso e volentieri ricchi".
Marcello, hai un carattere sanguigno e non puoi negarlo...
"Mio padre era nato a Vignola, mia madre Neves è di Ravenna. Fai un po'
te...".
Quale il risultato che ti ha dato maggior gioia nella tua carriera?
MM: "La vittoria in singolo al Mondiale di Lake Karapiro, la prima
medaglia olimpica nel 2006 ed ovviamente anche il risultato dello scorso anno a
Bled, che sicuramente in un mese non era facilmente preventivabile".
AC: "Nel 2011, la qualificazione olimpica con secondo posto. Poi ci metto
anche il terzo posto con Di Somma a Eton nel 2006: li ho pianto...".
Quello più deludente?
MM: " Pechino 2008: un quarto posto alle Olimpiadi non si digerisce
facilmente...".
AC: "Lake Karapiro: avevamo aspettative migliori del sesto posto in finale dopo
le medaglie vinte in Coppa del Mondo".
Quanto conta l'allenamento, quanto la testa, quanto altri eventuali elementi?
MM: "Si deve di più alla mentalità, il canottaggio è tanta testa"
AC: "Contano l'assieme e la forza dell'equipaggio più tanto allenamento".
A proposito di personaggi, quali apprezzi di più nel canottaggio e nello
sport mondiale?
MM: "Preferisco prendere, ad esempio, mio padre Luciano"
AC: "Non ho idoli, stimo molto Ebbesen"
Se non fossi nato italiano, per quale altra nazione avresti voluto remare
e perché?
MM. " Per il Sultanato del Brunei, magari mi avrebbero coperto d'oro!"
AC: "Forse non avrei nemmeno remato, anzi avrei pescato"
Se non avessi scelto il canottaggio, saresti diventato…
MM: " Cestista, sicuro...".
AC: "Pescatore".
Quale musica ascolti?
MM: "Dipende dall'umore, generalmente ascolto musica rock"
AC: "Va a periodi, attualmente il tormentone estivo: l'ultima di
Rihanna"
Quali film vedi?
MM: "Durante i raduni divoro libri, perché mi aiutano a evadere la
quotidianità. Adesso sto leggendo "Le cronache del ghiaccio e del fuoco".
AC: "Tantissimi. Gli ultimi sono Slevin-Patto Criminale e Blow con Johny Depp"
Cosa è l'amore per te?
MM: " "E' Irene, ci siamo conosciuti nel settembre 2008. Irene lavorava allo
stand della Copop"
AC: " E' semplicemente la mia ragazza Marina che mi sopporta ormai dal 2006".
Nelle immagini: Andrea e Marco
festeggiano dopo l'argento mondiale
a Bled 2011; il quattro senza
leggero con l'oro europeo a Plovdiv
2011; l'equipaggio azzurro in
azione; Marcello dopo la vittoria
iridata a Karapiro 2012; Caianiello
e Di Somma a Eton 2006.