Trakai: le parole azzurre dopo la seconda giornata


TRAKAI, 12 luglio 2012 - Ecco le dichiarazioni di azzurre e azzurri dopo la seconda giornata dei Mondiali Under 23 di Trakai (Lituania).

Francesco Cardaioli (doppio maschile): "Abbiamo disputato una buona gara, siamo abbastanza soddisfatti. Non abbiamo perso terreno in partenza ed a ottenere un buon passo come ci eravamo prefissati. La gara è servita per prendere un po' le misure con gli avversari e per rompere il ghiaccio. Speriamo di continuare a crescere come negli ultimi giorni ed a mantenere questo buon inizio anche nelle prossime gare".

Fabio Vigliarolo (due senza maschile): "Siamo partiti bene, infatti dopo la partenza eravamo in testa e fino ai 500 abbiamo tenuto il passo dei primi. Poi Germania e Stati Uniti hanno aumentato il distacco, noi fino agli 800 siamo stati punta-coda con i francesi: compresa la situazione, abbiamo deciso di non sprecare ulteriori energie e di puntare tutto su domani".

Eleonora Trivella (quattro di coppia PL femminile): "E' stata una bella gara, abbiamo studiato le nostre avversaria e preso le misure. La Germania ha sicuramente buoni valori, noi sappiamo cosa ancora è necessario migliorare nei prossimi allenamenti che ci separano dalla finale".

Gaia Palma (quattro di coppia femminile): "Il livello è cresciuto molto rispetto all'anno precedente. Noi ci siamo riprese dopo la batteria, ripartendo con altra mentalità ed esprimendoci meglio nei primi cinquecento metri. La finale? Sarà dura, noi però siamo in crescita: più gare facciamo assieme, più ci miglioriamo".

Matteo Pinca (quattro senza Pesi Leggeri): "Abbiamo incominciato bene nonostante in batteria ci fossimo trovati contro i secondi, terzi e quarti del Mondiale scorso. I primi mille metri sono andati via molto sciolti, bella prima parte di gara e poi, con il vento contro, abbiamo accusato un po'' ma siamo riusciti a controllare bene i nostri avversari".

Michele Manzoli (quattro di coppia): "Siamo partiti decisi e cattivi subito. Buon margine su Francia e Germania, abbiamo sferrato l'attacco decisivo ai 1000 metri per assicurarci il primo posto. Negli ultimi settecento metri ci siamo difesi dalla Francia e poi controllato senza forzare. Ottime sensazioni, l'equipaggio stava bene ed è sempre stato compatto".

 

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