ROMA,
06 ottobre 2011 - Dopo i
Tricolori di Duino, il Mondiale
di Bari. Proveranno a bissare
il primato su scala internazionale,
in Puglia, dal 20 al 23 ottobre,
i canottieri laureatisi domenica
scorsa campioni nazionali: in Friuli
Venezia Giulia alcuni tra i più
forti interpreti italiani della
disciplina, come Denise Tremul della
Polisportiva San Marco, Giuseppe
Alberti del Cus Pavia ed il quattro
di coppia maschile del Saturnia,
hanno scaldato i motori per la
quinta edizione della rassegna
iridata, la prima in programma nel
Sud Italia.
Già ad Istanbul, un anno fa, Tremul
ed Alberti avevano brillato
conquistando rispettivamente argento
e bronzo, come il quattro di coppia
del prestigioso circolo triestino
allenato da Spartaco Barbo capace di
raggiungere la piazza d’onore. Da
vincere ci sarà la qualificata
concorrenza delle società francesi
(su tutte Saint Malo, campione del
mondo nel 2009 ma giù dal podio nel
2010) e l’agguerrita partecipazione
dei sodalizi che arrivano da
lontano: sulle coste pugliesi, fra
due settimane, arriveranno persino
dalla Nuova Zelanda e da Hong Kong.
In
attesa di verificare i numeri degli
iscritti (previste mille presenze,
fra atleti, addetti ai lavori ed
accompagnatori) e delle nazioni
rappresentate, si registrano dunque
crescenti aspettative per una
rassegna che promette numeri da
record. Sul sito bilingue (italiano
ed inglese) della manifestazione,
disponibile all’indirizzo
www.wcrcbari2011.com,
c’è la possibilità di reperire
agevolmente informazioni utili
riguardanti logistica, percorso,
programma di gara e regolamento:
oltre al singolo e quattro di
coppia, in palio, per la categoria
Assoluti, ci sarà anche il titolo di
doppio, maschile e femminile. Le
regate si svolgeranno sul Lungomare
Nazario Sauro, con partenza ed
arrivo alla rotonda Giannella, nelle
vicinanze di Piazza Diaz, dove
sorgerà un villaggio dedicato al
pubblico. Nei pressi della spiaggia
Pane e Pomodoro, invece, ci saranno
gli spazi riservati agli atleti ed
alle imbarcazioni concorrenti.
Nato
in Francia sul finire degli anni '80
da un’idea del navigatore oceanico
Gerard D'Aboville e sviluppata da
una commissione tecnica composta dal
monegasco Jannot Antognelli e dal
marsigliese Denis Masseglia, il
Coastal Rowing è un nuovo modo
di intendere il canottaggio, che
unisce l’aspetto prettamente
agonistico alla mera promozione
sportiva e a più rilevanti elementi
turistico-culturali e di promozione
del territorio, tanto da esaltare
soprattutto il rapporto
canottiere-mare-natura, sempre più
stretto e inscindibile.
Nelle ultime cinque stagioni in
particolare, la Federazione Italiana
Canottaggio del presidente Enrico
Gandola ha creduto fortemente nello
sviluppo della specialità con
l’organizzazione di numerosi
appuntamenti. Prova ne è
l’assegnazione del più prestigioso
appuntamento internazionale per club
a soli tre anni dall’edizione di
Sanremo: curato da un Comitato
Organizzatore Locale composto da
esponenti del Centro
Universitario Sportivo di Bari e
del Circolo Canottieri Barion,
il Mondiale di canottaggio
costiero suggellerà la crescita del
movimento locale, già cimentatosi
con successo, con il supporto delle
società remiere locali nel
Campionato Italiano Coastal Rowing
del 2009, disputatosi a Monopoli, e
nel Campionato Italiano di Indoor
Rowing del 2010, svoltosi a Bari.
Nelle immagini: Denise Tremul,
Giuseppe Alberti e il quattro di
coppia maschile del Saturnia