Berlino 1936: conferma Scarronzoni, novità Bucintoro!


ROMA, 30 novembre 2011 - Una nuova pagina per la storia del canottaggio azzurro, tratta dall’Archivio d’Olimpia. Berlino 1936: l’Olimpiade dello statunitense Jesse Owens, quattro ori nel lungo, 100, 200 e 4x100) e dell’olandese Rie Mastenbroek, soprannominata imperatrice di Berlino dopo i tre titoli olimpici conquistati nel nuoto. Negli 80 metri ad ostacoli, il fotofinish consacra la prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici: è la ventenne bolognese Trebisonda “Ondina” Valla. Ecco il racconto della spedizione remiera azzurra a cura di Enrico Tonali.



La preparazione della flotta azzurra per i Giochi Olimpici di Berlino 1936 viene affidata a dieci Fiduciari Tecnici Regionali, tra cui i celebri ex-vogatori Paolo Diana di Bari ed Brenno Del Giudice di Venezia, il timoniere olimpionico 1928 Renato Petronio, gli allenatori Attilio Mercanti ed Archimede De Gregori, padri dei futuri dirigenti Giovanni Mercanti e Pierino De Gregori.

Ma la soluzione “pullman” dura poco e a seguire le barche italiane è chiamato il quarantunenne ragioniere livornese Mario Ghiozzi. Cinque gli equipaggi selezionati dal pigmalione degli Scarronzoni, in testa proprio il formidabile otto labronico argento a Los Angeles 1932. Poi il singolista piemontese Riccardo Steinleitner dominatore delle Internazionale di Lucerna, il 2 con della Bucintoro, il 4 con della Pullino e il 4 senza dell’Aniene.

In Germania gli azzurri – con base nella sede della Dresdner Bank sul Langer See – ricevono la visita del Principe di Piemonte Umberto di Savoia, futuro “re di maggio”. Il trentatreene figlio di Vittorio Emanuele III saluta uno per uno i canottieri italiani e si intrattiene con loro per un rinfresco.

Sul bacino olimpico di Grunau, delle 7 medaglie d’oro del canottaggio, la Germania ne conquista 5 (nel 2 con è argento la barca azzurra). Le altre 2 vanno a Gran Bretagna (doppio, secondi i tedeschi) e Stati Uniti (otto), Nazioni che più contrasteranno lo strapotere “deutsch” pure nell’imminente II Guerra Mondiale.

L’otto nordamericano strappa ancora una volta il successo all’Italia per una manciata di cm, gli Scarronzoni sono autori di una rimonta epica che non riesce ad annullare tutto il vantaggio accumulato dagli USA ma li fa superare l’ammiraglia germanica, bronzo a 4/10 da quella italiana.
 

Enrico Tonali

 
Nella foto: Il 2 con (Almiro Bergamo, Guido Santin, tim. Luciano Negrini) argento ai Giochi Olimpici di Berlino 1936
 

 

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