PIACENZA,
18 novembre 2011 - La Conferenza
Allenatori, organizzata
dalla Delegazione FIC dell'Emilia
Romagna, è stata una eccellente
occasione di confronto e crescita.
Questo il commento unanime dei
convenuti, circa 20 tecnici, in
arrivo da Emilia, Lombardia ed anche
Trieste.
L’incontro è stato dedicato allo
sport giovanile: “Crescere con
il canottaggio”. La sede è
stata scelta presso la Canottieri
Calendasco, costituitasi solo
quest’anno vicino a Piacenza ma già
molto attiva sia in campo agonistico
che formativo.
Ben tre i relatori presenti. Ha
iniziato la psicologa Michaela
Fantoni, membro dell’area
tecnico-scientifica FIC che
ormai da qualche tempo collabora
attivamente con tutte le attività
della Federazione. La sua relazione
intitolata “Faccio sport e
divento grande”, dedicata agli
aspetti formativi del nostro sport
sul carattere dei più giovani ha
creato interesse e molte domande.
Molte le domande e gli interventi
suscitati anche dall’intervento
successivo di Andrea Pareschi,
Delegato FIC della Provincia di
Ferrara. Il titolo “Canottaggio
giovanile: metodiche di allenamento,
sicurezza e regolamenti” apriva
le porte ai molti problemi che
circondano la responsabilità legale
dell’allenatore nei confronti dei
suoi atleti.
Chiudeva Lorenzo d'Amato,
Pediatria ed Endocrinologo, con
“La pratica sportiva nell'età della
crescita. Specificità del
canottaggio”. Il suo contributo
illustrava i benefici della pratica
del canottaggio sulla salute dei
giovani. Venivano presentate
evidenze scientifiche dei vantaggi
in età evolutiva della pratica
sportiva in generale, ma si
evidenziava anche come il
canottaggio abbia, rispetto ad altre
discipline, un qualcosa in più che
lo pone fra gli sport più
consigliabili per quei genitori che
perseguono attivamente la salute
dei propri figli.