ROMA,
10 ottobre 2011 - Le esperienze
sportive raccontate dai campioni
Leonardo Pettinari ed Erika
Bello, gli insegnamenti in barca
ed a terra a cura di Antonio La
Padula, Rocco Pecoraro e
Riccardo Dezi, gli aspetti
medico-psicologici trattati da
Piero Poli e Michaela Fantoni,
gli approcci metodologici e tecnici
curati da Flaviano Ciriello.
Sono gli elementi salienti del 2°
Seminario “Remare a Scuola:
un’esperienza motoria ad alto valore
aggiunto”, organizzata dal
settore Scuola della
Federcanottaggio con il supporto di
Fiamme Gialle, Forestale e Marina
Militare. A fine Seminario,
tutti i partecipanti hanno ricevuto
l’attestato di partecipazione e le
congratulazioni dal presidente
federale Enrico Gandola e dal
consigliere federale Sergio
Morana.
“Il Seminario si può senz'altro
definire un grande successo, siamo
felici per l’ottimo giudizio da
parte dei corsisti, per la location
e per l'impianto generale del corso
di formazione – commenta il
Responsabile del Settore Scuola FIC
Luigi Manzo – Gli interventi
dei docenti hanno suscitato un
grande interesse nei confronti di
una platea qualificata e
particolarmente attenta agli stimoli
ricevuti”.
D’accordo con Manzo, anche il
consigliere federale Pierluigi
Bolognesi. “Gli allenatori
hanno saputo creare un clima sereno
ed amichevole nel dialogo con gli
insegnanti di educazione fisica e,
insieme a tutti gli altri
professionisti, hanno trasmesso
nozioni ed emozioni relative al
canottaggio in modo efficace”. I
professori sono anche saliti a bordo
di un’imbarcazione ed hanno remato
nelle acque del lago di Paola.
“Straordinario il supporto
logistico e la disponibilità forniti
dalle Fiamme Gialle, alle quali va
il plauso per aver contribuito in
modo significativo al gradimento dei
partecipanti, ed eccellente e
familiare l'ospitalità della
Forestale, molto apprezzata dagli
insegnanti – prosegue Manzo –
La formula ed i temi trattati dal
nostro Seminario sono stati
condivisi anche dal Coni,
rappresentato dalla dottoressa
Daniela Drago (Responsabile
Direzione Territorio e Promozione
Sport) che ha aperto i lavori”.
In chiusura Bolognesi riepiloga i
perché dell’iniziativa. “Per
ammissione degli insegnanti
stessi abbiamo creato le condizioni
e fornito gli strumenti affinché
trasferiscano con maggior
consapevolezza ai loro ragazzi
l'entusiasmo e la voglia di remare
che hanno sperimentato
personalmente.
Questa esperienza fornisce
ulteriori riscontri positivi e
stimola a proseguire con maggior
determinazione sulla strada
intrapresa con l'intento di
coinvolgere sempre più
insegnanti affinché ‘contaminino’ un
numero crescente di studenti”.