NAPOLI,
14 giugno 2010 - Ieri durante
le finali del campionato Italiano
ragazzi si è consumato un momento
bellissimo e allo stesso tempo
durissimo di questo nostro magnifico
sport.
Finale del 2
senza ragazzi in corsia 4 e 5 ci
sono i due equipaggi leader che si
incontrano di nuovo come accaduto il
mese prima a Varese. I ragazzi
dell'Ilva, nel rispetto profondo dei
loro avversari dell'Aniene, si sono
nell'ultimo mese allenati duramente
per sovvertire l'ordine di arrivo di
Varese. I due equipaggi danno vita
forse, insieme alla finale del
singolo ragazzi, alla più bella
finale di questi campionati. Copione
rispettato con l'Ilva che va via in
partenza e insieme all'Aniene fanno
il vuoto. Le due barche palata su
palata si inseguono , ai 1000 ancora
bene prima Ilva, ai 1500 ancora
prima Ilva ma il distacco si riduce
, ai 250 non c'è più luce e con
l'avversario che incalza arriva un
piccolo errore tecnico da parte
dell'equipaggio in testa,
l'avversario passa sul filo di lana.
Grande gioia per chi vince, grande
delusione per gli sconfitti.
E' qui che il
nostro sport fa la differenza con
gli altri sport ovvero nella
capacità degli sconfitti di
ammettere la forza dei vincitori e
nella capacità dei vincitori di
rendere gli onori ai loro grandi
avversari. Questi 4 ragazzi (Di
Francesco, Portaccio, Cuollo,
Lamagna), di cui sono certo il
nostro sport sentirà parlare a
lungo, dopo la regata hanno
dimostrato di essere 4 grandi atleti
e 4 piccoli grandi piccoli uomini
scambiandosi i body e
congratulandosi a vicenda nella
gioia e nel dolore della sconfitta.
Un particolare plauso vorrei
dedicarlo al capovoga del 2 senza
dell'Aniene Luca Di Francesco per le
bellissime parole di stima e di
affetto inviate ,attraverso i social
network, ai nostri ragazzi. Noi
dell'Ilva ieri abbiamo perso con
grande onore sul campo ma grazie ai
nostri ragazzi e ai ragazzi dell'Aniene
ha vinto tutto il nostro sport.
Sergio Cuollo
d.s. sezione canottaggio
Circolo Ilva Bagnoli