PIEDILUCO,
22
aprile 2010 - Damir
Martin e Valent Sinkovic sono due degli atleti della nazionale croata che
gareggeranno a questa edizione del Memorial D’Aloja. Alla loro seconda
esperienza al Memorial, sono reduci da una stagione agonistica passata ricca
di successi. Campioni mondiali Under 23 e quarti agli Assoluti di Poznan
sempre nel quattro di coppia, sono molto ottimisti e puntano ad una medaglia
di gran peso. Il loro coach, Nicola Bralic, ha elogiato l’organizzazione
italiana, stimandola una delle migliori al mondo. Affascinato da lago di
Piediluco, contento del bel tempo ed entusiasta per l’esperienza che sta
facendo fare ai suoi ragazzi, dice di essere molto ottimista riguardo i
risultati e si augura che possano essere belli come il paesaggio che ci
circonda.
Il
team greco, allenato da Athanasiadis
Sakis e Vlastaridis Chronis
coordinati da Gianni Postiglione,
conta ben 17 atleti di cui 7 junior
e 10 senior, con in testa i fratelli
Gkountoulas, medaglia di bronzo a
Poznan nel due senza. Metà di loro è
alla prima esperienza internazionale
e sono tutti desiderosi di portare a
casa una medaglia. Gli allenatori si
dicono molto soddisfatti per la
presenza di numerosi paesi emergenti
e si augurano che questo primo test
possa servire ai loro ragazzi per
verificare il proprio livello. Il
loro obiettivo principale è quello
di fare esperienza sui campi
internazionali e vedere come
gli
atleti reagiscono in questo nuovo
contesto. “Katapume”: “ci vediamo”
in greco.
La nazionale
egiziana, composta da 10 atleti tra
senior e junior, è presente per la
terza volta a questa manifestazione.
Sono soprattutto i più giovani ad
essere positivi e a sperare in
risultati importanti. I più grandi
invece non nascondono il loro timore
nei confronti di team ben più
consolidati del loro. Il loro
allenatore, Dimitry, è uomo di
pochissime parole ma spera di poter
vedere i suoi ragazzi sul podio.
(EP)