MILANO,
11 marzo 2010 - Incentivare
il canottaggio e promuovere
l’immagine vincente del remo
lombardo, obiettivi ambiziosi per lo
staff del Presidente Antonio Bassi.
Il prossimo week end saranno due le
mete che vedranno gli atleti in
maglia verde protagonisti: Londra e
Amsterdam. Dopo le interviste
dell’otto femminile ecco la serie
dell’otto maschile.
Intervista a Matteo Macario
Partiamo da
Matteo Macario, atleta vulcanico con
la voglia di lasciare il segno nello
sport del remo.
Nome Matteo Macario
Società Canottieri Sebino
Inizio attività agonistica
2004
Come mai hai iniziato a fare
canottaggio?
“Ho iniziato grazie a mio padre,
è stato lui a portarmi in canottieri
nell’inverno del 2004. In società
c’era Carlo Babaglioni che era stato
il suo allenatore quando remava.
Carlo era appena arrivato ad
allenare la canottieri Sebino e
propose a mio padre di portare me e
mio fratello a remare. Da allora si
è accesa la mia passione per lo
sport del remo. Non avrei mai
immaginato questo legame
irrefrenabile che penso possa durare
per almeno altri dieci anni”.
Il
canottaggio ha cambiato il tuo stile
di vita?
“Direi proprio di si. Se vuoi
arrivare ad essere competitivo devi
porti degli obiettivi e, per provare
a raggiungerli, devi fare sacrifici.
Capita anche di dover rinunciare
alle uscite con gli amici perché
spesso gli allenamenti sono alla
mattina presto. Tutte queste rinunce
però non mi pesano perché amo il mio
sport e posso dire di metterci
veramente l’anima volentieri”.
Ad oggi
quale è stata la tua soddisfazione
più grande?
Le mie
soddisfazioni più grandi sono, per
ora, le 3 medaglie conquistate ai
Campionati Italiani. Due bronzi e un
argento. L’oro quando arriva? Spero
comunque di provare tantissime altre
gioie nel prossimo futuro.
Se avessi
davanti il “genio della lampada
magica” quale sogno esprimeresti?
“Partecipare ai
mondiali junior quest’ anno, sarebbe
un sogno gareggiare per la nazionale
italiana e condividere gioie ed
emozioni con altri ragazzi che amano
il canottaggio. Con molti atleti
sono già legato quindi sono certo
che con loro starei proprio bene.
Cosa
rappresenta per te la trasferta di
Londra?
“Una conferma importante. Sapere
di essere uno fra i migliori atleti
in Lombardia è una gratificazione
importante”.
Un pronostico sulla gara?
“Silenzio, porta jella!”.
Prima di
salutarci lascia un messaggio ad uno
dei 10000 tesserati italiani.
”Continuate tutti a remare e
coinvolgete tutti i vostri amici. Il
nostro sport è fantastico”
Luca
Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
Intervista a Davide Tabacco
Nome
Davide Tabacco
Società Canottiri Moltrasio
Inizio attività agonistica
2001
Come mai hai deciso di iniziare a
fare canottaggio?
“Ho iniziato a remare perchè mio
padre remava, la tradizione che si
ripete. Io giocavo a calcio, ho
provato e mi è piaciuto”.
Il canottaggio ti ha portato a
modificare il tuo stile di vita?
“Si perchè è uno sport dove
bisogna fare molti sacrifici. Capita
anche che si debba rinunciare alle
uscite con gli amici per evitare di
perdere allenamenti preziosi”.
Ad oggi qual è stata la tua
soddisfazione più grande?
“Vincere la gara in otto a
Lucerna con il body lombardo e
arrivare quinto in singolo, pur
essendo junior, ai Campionati
Italiani Under 23”.
Se avessi davanti il “genio della
lampada magica” quale sogno
esprimeresti?
“Ovviamente vestire la maglia
azzurra”
Cosa rappresenta per te la trasferta
di Amsterdam?
“Sicuramente una bella
esperienza, ma anche divertimento
con un gruppo fantastico”.
Un pronostico sulla gara?
“Sarà difficile ma cercheremo di
vincerla...vinceremo!”
Prima di salutarci lascia un
messaggio ad uno dei 10000 tesserati
italiani.
“Lo voglio lasciare a Matteo
Macario: sono davvero contento di
aver conosciuto una bella persona
come te. Sono contento di poter
remare con un amico così e spero di
condividere ancora tante esperienze
e vittorie”.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
Intervista a Marsel Nikaj
Nome
Marsel Nikaj
Società Canottieri Varese
Inizio attività agonistica
30/10/2007
Come mai hai deciso di iniziare a
fare canottaggio?
“Un mio compagno di classe
(Massimiliano Rovera) remava, mi
parlava molto di questo sport che
per me era sconosciuto. Ad un certo
punto decisi di provare ed eccomi
qua”.
Il canottaggio ti ha portato a
modificare il tuo stile di vita?
“Il primo anno non molto,
infatti per la partenza del mio
primo Campionato Italiano sono
arrivato un ora in ritardo perchè la
sera prima ero stato in discoteca.
Ora invece sono cambiato molto, mi
contengo di più e nei periodi delle
gare faccio l'atleta serio”.
Ad oggi qual è stata la tua
soddisfazione più grande?
“La mia soddisfazione maggiore è
stata la partecipazione ai Mondiali
Junior in singolo per la nazionale
albanese dove mi sono classificato
sedicesimo. Gareggiare in una
competizione così importante, e
soprattutto in una specialità così
competitiva come il singolo, è stato
sicuramente molto emozionante.”.
Se avessi davanti il “genio della
lampada magica” quale sogno
esprimeresti?
“Credo che come ogni altro atleta
chiederei di partecipare alle
Olimpiadi.”
Cosa rappresenta per te la
trasferta di Amsterdam?
“La gara di Amsterdam è senz'altro
un modo per dimostrare il mio valore
e i progressi fatti durante la
preparazione invernale.”.
Un pronostico sulla gara?
“Sono molto ottimista,
vinceremo!”
Prima di salutarci lascia un
messaggio ad uno dei 10000 tesserati
italiani.
“Vorrei lasciare due messaggi, il
primo a Matteo Macario:"Sei il
boss". L’altro a tutto coloro che
faranno il singolo al Primo Meeting
Nazionale:"Ci vediamo a Piediluco,
we"”.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia
Intervista a Fabio Vigliarolo
Nome
Fabio Vigliarolo
Società Canottieri Gavirate
Inizio attività agonistica
Maggio 2004
Come mai hai deciso di iniziare a
fare canottaggio?
“Avevo deciso di iniziare a fare
sport, ma non avevo ancora ben
presente cosa. La scintilla è
scoccata quanto il mio autista del
bus nonché master a Gavirate,
Antonio Puntorieri, mi ha detto di
provare il canottaggio. Io l’ho
preso sul serio, ne ho parlato ai
miei genitori e l’idea è piaciuta
così un sabato di Maggio decisi di
iniziare questa avventura.”.
Il canottaggio ti ha portato a
modificare il tuo stile di vita?
“Senza dubbio si, comporta molti
sacrifici e impegno. Devo ammettere
che a volte mi pesa molto dover
rinunciare alle serate con gli
amici. Sei costretto a fare grandi
rinunce, ma il canottaggio è uno
sport che regala anche molte
soddisfazioni.”.
Ad oggi qual è stata la tua
soddisfazione più grande?
“Tutta la scorsa stagione è
stata davvero entusiasmante.
Vittoria a Lucerna, medaglie ai
campionati Italiani Under 23 e
Assoluti, la maglia azzurra e il
bronzo della Coupe de la Jeunesse.”.
Se avessi davanti il “genio della
lampada magica” quale sogno
esprimeresti?
“Vestire ancora una volta la maglia
azzurra, questa volta al Mondiale di
Racice e magari riuscire ad arrivare
sul podio.”
Cosa rappresenta per te la
trasferta di Amsterdam?
“Sarà una bella esperienza, sono
molto contento di poterla vivere
assieme ai miei compagni del remo
lombardo. Con loro oramai siamo una
famiglia e cercheremo di confermare
il nostro valore alla luce dei
successi passati”.
Un pronostico sulla gara?
“Difficile…sono sicuro che
daremo il massimo e spero che il
risultato sia quello che tutti
speriamo”
Prima di
salutarci lascia un messaggio ad uno
dei 10000 tesserati italiani.
“Eh.. solo uno è molto restrittivo.
A parte i miei compagni dell'otto,
vorrei lasciare un messaggio ai miei
amici della Canottieri Gavirate:
Andrea, Alexis, Edoardo, Martina e
Veronica. Vorrei dirvi che sono
davvero fortunato e contento di
avervi, grazie per tutto quello che
fate per me.”.
Luca Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia