MILANO,
11 marzo 2010 - Prima giornata
dedicata al canottaggio nella
capitale britannica, proprio oggi
infatti, 11 marzo, ha preso il via
la tradizionale Schools' Head of the
River Race. Questo appuntamento,
divenuto parte integrante del
programma gare inglese, ha visto in
acqua ben 3 imbarcazioni lombarde:
due otto maschili e un otto
femminile. Milano, Tritium, Varese e
Luino le società impegnate sulle
acque del Tamigi. Come avversari
tante squadre scolastiche, uno
scenario molto differente rispetto a
quello italiano. Gli istituti
infatti hanno la loro squadra di
canottaggio che con grande
determinazione cerca di lottare per
poter conquistare un gagliardetto da
aggiungere alle loro storiche
bacheche.
La regata ha preso il via nel primo
pomeriggio, alle 14 ora italiana.
Una regata contro il tempo, gli armi
infatti partivano con un distacco di
trenta secondi.
Grande attenzione per l’equipaggio
femminile di Ludovica Baldissera,
Arianna Luerti, Marina Lugaresi e
Camilla Moscatelli (Milano), Arianna
Arioli (Luino), Camilla e Lavinia
Gambogi insieme a Francesca Colombo
(Tritium) timonate dal coach
Francesco Stoppa. Le ragazze
infatti, tutte giovanissime, hanno
sfruttato l’uscita di oggi come test
per la grande regata di sabato: la
Women’s Head of the River Race. Una
partenza molto forte, passo costante
e un ritmo crescente sul finale
hanno permesso all’armo della
Canottieri Milano di chiudere la
prova al sesto posto.
La Canottieri Milano negli ultimi
anni sta investendo molto sui
giovani, ciò si percepisce dalle
scelte dirigenziali che hanno
permesso di portare a Londra anche
un armo maschile. Per gli atleti è
stata una grande novità, mai fino ad
ora avevano disputato regate
internazionali. A bordo dell’otto
Ambrogio Miserocchi, Ludovico
Vacchelli, Giulio Pescatore, Edoardo
Pozzato, Enrico Schinelli e
Stefano Tranchida (Milano), Davide
Cappelletti (Telimar), Simone Drago
(Luino). A guidare questi
giovanissimi atleti under 18 c’era
la grande perla della società del
presidente Patrick Trancu: Josè
Casiraghi. Una grande emozione
quindi per gli atleti, essere
timonati da un atleta Campione del
Mondo non è cosa abituale. I ragazzi
hanno dimostrato carattere scalando
diciannove posizioni rispetto alla
graduatoria di partenza, tale
impresa ha permesso di strappare il
ventunesimo posto.
L’armo della Canottieri Varese,
reduce dall’esperienza dell’anno
passato, ha confermato il suo valore
risultando diciannovesimo in
graduatoria.
Una buona partenza quindi per gli
armi delle società lombarde, il
battesimo 2010 del Tamigi è stato
fatto. Ora non ci resta che
aspettare la gara di sabato tenendo
gli occhi puntati anche vesto
Amsterdam. Non dimentichiamo che in
questo week end il Comitato Lombardo
sarà impegnato in due località
internazionali diverse.
Luca
Broggini
Uff. Stampa FIC Lombardia