TORINO,
14 febbraio 2010 - Dopo Roma,
l'otto dell'Aniene vince anche a
Torino sotto la neve.
Partenza con il numero 4, esperienza
di sorpassi tra fiocchi bianchi per
l'equipaggio allenato da Riccardo
Dezi. A parlare è il pianista
Lorenzo Porzio in una giornata
dalle note dolci. "Remare sotto
la neve fa un bell'effetto -
commenta - Abbiamo dovuto
effettuare alcuni sorpassi per
condurre poi tranquillamente il
nostro ritmo gara.
Il percorso mi è piaciuto, molto
adatto alla giornata di San
Valentino - scherza -
L'importante è non disunirsi mai in
una gara così lunga dove non sai mai
sei primo oppure no. Fa fede il
cronometro".
Equipaggio
ormai rodato anche se privo di un
elemento. "Peppe De Vita è a
Boston e stasera gareggia per
testare la sua nuova condizione da
peso leggero. Noi ce la siamo cavata
bene anche se avevavamo già provato
in settimana la nuova formazione".
Interviene Gaetano Iannuzzi e
precisa il ruolo del timoniere in
una gara di fondo. "Occorre
prestare la massima attenzione lungo
tutto il percorso: qui non è
sufficiente osservare se vai dritto
o storto come a un Mondiale, qui
devi evitare gli ostacoli e fa la
differenza non perdere tempo lungo
il percorso per problemi di
direzione".
Porzio esordirà il prossimo 12 marzo
con l'Orchestra del Conservatorio di
Santa Cecilia in qualità di primo
assistente. "Purtroppo a Pisa non
ci sarò per impegni lavoratori, l'Aniene
farà il quattro senza: ci rivedremo
a Piediluco".