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BARI,
23 gennaio 2010 -
Manca una settimana
alla partenza del Campionato di
Indoor Rowing a Bari. Oggi giochiamo
in casa. Infatti, nel capoluogo
pugliese troviamo una storica
società, il Circolo Canottieri
Barion Sporting Club, che affonda le
sue radici nel lontano 1894 e che da
allora macina allenamenti su
allenamenti nel tratto di mare
davanti al famoso lungomare
cittadino per raggiungere i tanto
agognati risultati e formare una
serie di piccoli e grandi campioni.
Ad attendere il campionato che si
terrà nella loro stessa città ci
sono anche gli atleti del Barion. E
come si sentono a dieci giorni dal
debutto? L’abbiamo chiesto al
direttore sportivo, Fabio Di Cosmo.
Come si sta
preparando il Barion al Campionato
Italiano Indoor Rowing di Bari?
“Per il
Campionato faremo affidamento sui
Master che l’anno scorso hanno vinto
i Campionati Italiani a Sabaudia e
che hanno già tutti vestito la
maglia azzurra. Per quanto riguarda
la squadra Senior non porteremo
atleti perché stiamo lavorando per
quest’estate quando torneranno tra
le nostre fila anche gli atleti che
erano al College Remiero, tra cui
Dario Del Vecchio e Donato Traversa,
che si sono riaffiliati con noi. Per
la categoria Ragazzi porteremo 15
atleti quindi un buon numero. In
totale tra i ragazzini di “Remare a
scuola” e i nostri atleti saremmo in
70, una grande compagine.”
A proposito di
“Remare a scuola” anche quest’anno
avete ripetuto il progetto, come
procede?
“Come
Barion ci stiamo orientando in
maniera profonda sulle scuole,
perché per noi è un bacino
importante. Abbiamo iniziato ormai 4
anni fa. Ogni anno riusciamo a
portare qui al circolo un numero di
ragazzini tra i 100 e i 120, e
cerchiamo di fare qualcosa di più
mirato anche riguardo l’educazione
allo sport. Oggi pomeriggio per
esempio abbiamo invitato i dirigenti
delle scuole coinvolte, insieme ad
alunni e genitori per un incontro
riguardo all’alimentazione, che è
importantissima nello sport.
Inoltre, siamo una delle poche
società in Italia ad avere a
disposizione degli atleti, un medico
sociale. Una cosa importante che
convince molti genitori ad affidarci
i loro figli per fargli praticare
una sana attività sportiva. Insomma
“Remare a scuola” ci sta dando
parecchie soddisfazioni, anche
perché in questo modo abbiamo
rimpinguato la squadra cadetti e
allievi.”
Come vede questa
grande opportunità che viene data
alla città di Bari e al canottaggio
pugliese in generare di organizzare
una manifestazione così importante?
“Erano 30
anni che non si vedeva una
manifestazione così importante a
Bari. Ho dei ricordi che risalgono
alla mia infanzia, quando ancora non
praticavo questo sport, di un
campionato del mare organizzato al
Cus. È talmente importante per Bari
e per la Puglia questa opportunità
che dovremmo essere tutti
orgogliosi. E poi comunque credo che
sarà una manifestazione riuscita
perché è stata organizzata molto
bene.”
Cosa si aspetta la
Sua società dalla stagione
agonistica appena iniziata?
“In questi
ultimi anni abbiamo avuto la fortuna
di fare investimenti in barche,
attrezzature,ecc. Con “Remare a
scuola” e l’organizzazione di campus
estivi e appoggiandoci
sull’esperienza dei master che fanno
da collante con le nuove generazioni
cerchiamo di riprenderci la
leadership del remo, anche perchè
siamo una tra le prime società nate
in Italia e dal 1894 il Barion ha
raggiunto tanti risultati. Non so se
ripeteremo le gesta del passato ma
ci proveremo. È purtroppo difficile
oggi trovare ragazzi disposti a fare
sacrifici, perchè sono presi da
tante altre cose. Di solito arrivati
a 17-18 anni i ragazzi spariscono.
Stiamo cercando di mantenere un
ambiente fucina di atleti sani,
formando persone che saranno i soci
del domani, attaccati al circolo.
Speriamo in questo modo di
migliorarci sempre.”
UFFICIO STAMPA FIC
PUGLIA E BASILICATA
Maria Teresa Lenoci
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