|
BARI,
14 gennaio 2010 - I campionati
italiani di indoor rowing in
programma a Bari il 30 e 31 gennaio,
non sono soltanto un evento sportivo
che mette in risalto le qualità di
atleti e specialisti del canottaggio
in palestra. Anima della
manifestazione saranno anche gruppi
di studenti e insegnanti che
dall’inizio dell’anno scolastico si
sono impegnati nella pratica del
canottaggio, aderendo al progetto
Remare a scuola, promosso dalla
Federazione Italiana Canottaggio.
A Bari è il Circolo canottieri
Barion a farsi pioniere
dell’iniziativa che da anni
coinvolge gli alunni delle scuole
primarie e secondarie. Insieme ad
altre società pugliesi, come
Monopoli 2005 e Lega Navale Italiana
di Barletta che hanno intrapreso la
strada della diffusione di questa
disciplina sportiva negli istituti
scolastici. «Da 30 anni a Bari non
si teneva un appuntamento così
importante come i campionati
italiani nell’ambito del canottaggio
– dice Fabio di Cosmo, direttore
sportivo del Barion – noi
parteciperemo con 45 ragazzini che
dall’inizio dell’anno stanno
seguendo il progetto Remare a
scuola».
A Monopoli l’attività è in corso con
la scuola elementare Godetti e da
settembre se ne affiancherà
un’altra. «I campionati saranno
un’occasione utile per i bambini al
fine di vedere concretamente come si
pratica canottaggio in palestra –
spiega Roberto Carparelli,
presidente della Monopoli 2005 –
anche se poi solo quando entrano in
contatto con l’acqua e i remi si
appassionano maggiormente allo
sport». A Barletta il progetto
comincerà invece in primavera e
coinvolgerà una cinquantina di
allievi di scuola elementare e
media.
«All’inizio è difficile che i
ragazzini riescano a familiarizzare
con l’attrezzo – dice Vincenzo
Cirillo, tecnico della squadra
agonistica della L.N.I. Barletta – è
necessario che anche i professori
facciano da traino nell’avvicinarsi
al canottaggio. Tant’è che da quest’anno
– prosegue Cirillo - abbiamo deciso
di portare i piccoli direttamente
nella canottiera e far vedere loro
il movimento in barca». Due sono le
fasi del progetto che nelle tre
società parte ad ottobre e si
conclude a maggio: una è dedicata
all’attività di base, preparatoria e
ludico-motoria. Ai piccoli
apprendisti si insegna la pratica
del canottaggio “indoor”, in cui i
ragazzi sono impegnati sui
simulatori di voga (remoergometri).
L’altra fase, essenzialmente
esterna, prevede l’uso delle barche
scuola di canottaggio per fare
esperienza della voga in acqua.
“Insegniamo ai ragazzi il rispetto
per la natura ed in particolare per
il mare insieme a tutti quei valori
come la collaborazione, la capacità
di valutare le proprie forze e i
propri limiti, il rispetto per gli
altri, l’abilità nella competizione,
il senso della gara, la fatica, la
forza di volontà che sono parte
integrante del canottaggio – spiega
una delle insegnanti Bruna Morgese -
vogliamo far sentire loro la gioia
della vittoria o la soddisfazione di
raggiungere un traguardo, ma anche
la delusione che non è mai
arrendersi, ma incentivo a fare
meglio”.
Lo scopo è appunto quello di
affiancare la scuola, nella sua
funzione educativa, offrendo ai
docenti ed alle famiglie un supporto
ulteriore alla formazione
psico-fisica dei propri figli,
trasmettendo nel contempo il valore
positivo ed il piacere di praticare
un’attività sportiva di squadra che
interagisce con l’ambiente naturale
e con un elemento, alla base della
vita, come l’acqua. Non a caso lo
scorso anno la L.N.I. di Barletta è
stata iscritta nel registro generale
delle Associazioni di promozione
Sociale della Regione Puglia, in
base alla legge n.39 (art.4) del 18
dicembre 2007.
L’auspicio è quella di poter
estendere questo progetto ad altre
scuole e farlo rientrare nelle
pratiche sportive promosse dal CSA.
Inoltre, è anche un canale per la
Federazione volto a scoprire talenti
e preparare futuri atleti da
proiettare ai livelli più alti
dell’attività agonistica.
Valentina Marzo
Ufficio stampa Campionati italiani
indoor rowing
.
|