ROMA,
12 dicembre 2010 - Con l’esame
finale di oggi si è concluso il
modulo nazionale per
l’assegnazione della qualifica di
secondo livello: per i 59
tecnici iscritti, da martedì presso
il Centro Tecnico Nazionale di
Piediluco c’è stata la possibilità
di conoscere e approfondire tutti
gli aspetti legati alla loro figura
grazie alla presenza di relatori che
hanno fornito utili chiavi di
lettura sulla tecnica di voga,
l’assetto delle imbarcazioni, il
canottaggio Adaptive, le carte
federali e tematiche di tipo
biomediche, tecnico-sportive,
giuridiche e psicopedagogiche.
Nella giornata di
venerdì, l’esperto nei lavori con i
sovraccarichi Carlo Varalda
ha preferito abbandonare la sede
prettamente teorica per concentrarsi
sulla palestra e la pratica: Varalda
ha così condotto un allenamento di
pesi dando in tempo reale
spiegazioni sul come e sul perché di
determinati esercizi. La dottoressa
Clara Mauri ha esplorato il
campo della fisiologia rispondendo
poi alle domande dei tecnici e
soddisfacendo ogni loro curiosità.
Sabato
all’insegna delle verifiche. Il test
sulle responsabilità giuridiche ha
superato brillantemente l’obiettivo
prefissato di apprendimento e nella
media la votazione si è aggirata
attorno all’otto. Il test sulla
motivazione della Prof. Laura
Bortoli e le domande sui pesi
applicati al canottaggio a seguire
hanno anticipato l’intervento del
Consigliere addetto alla Formazione
Sergio Morana che ha
raccontato la sua esperienza di
tecnico formatore e risposto alle
molteplici domande dei candidati. Il
percorso sulle carte federali è
stato portato avanti dal presidente
della Commissione Direttiva
Arbitrale Giosuè Vitagliano.
Dopo il test fisiologico, i
candidati hanno espresso le loro
opinioni sul corso attraverso un
questionario.
Per diventare
allenatori di secondo livello, i
candidati hanno dovuto superare un
test per ciascuna materia. Al
termine della correzione degli
scritti, ci sono state buone notizie
per tutti. Tutti promossi, tre dei
quali (uno con menzione di merito)
con il massimo dei voti.