ROMA,
30 novembre 2010 - Domenica
mattina, alle ore 7:45, Sara
Baran (Canottieri Padova) e
Mauro Martelli (Vigili del Fuoco
Tomei) hanno nuovamente sbriciolato
due record del mondo di canottaggio
indoor. Dopo i record di giugno 2010
sui 100 chilometri, Sara e Mauro
hanno allungato la distanza e
centrato il nuovo record mondiale
sulle 24 ore no-stop nella palestra
Fattori di Livorno.
I due atleti pesi leggeri hanno
fatto cadere il primato mondiale di
durata sia nella categoria “PL misto
maschile/femminile”, detenuto da due
americani (296,656 km), che “PL
uomini”, stabilito da due vogatori
entrambi maschi inglesi (313,28 km),
coprendo la distanza di 328,597 Km.
Come da regolamento, i due vogatori
si sono alternati equamente senza
mai far fermare il remoergometro in
modo da coprire le 24 ore. Tutto si
è svolto sotto la supervisione di
Marco Marconcini, un medico, un
fisioterapista, lo sponsor Inkospor,
i parenti (tra i quali gli
instancabili Primo Baran, padre di
Sara e campione olimpico di
canottaggio, e Stefania ,moglie di
Mauro) e lo sguardo ammirato di
tanti amici del mondo del
canottaggio olimpico, a sedile fisso
e special olympics.
Sara e Mauro avevano deciso per un
inizio gara tranquillo con cambi
regolari ogni 10 minuti a una media
personale prefissata, in modo da
testare il meccanismo, ma dopo le
prime sei ore si è verificato un
imprevisto calo glicemico ai danni
di Mauro per il quale i due hanno
deciso di diminuire gli intervalli
di tempo di voga. A questo cambio di
programma Sara ha risposto
imponendosi un nuovo passo medio
impressionante, dimostrando un tale
allenamento da poter fissare il
nuovo obiettivo: il record PL
maschile. Con entusiasmo Mauro ha
risposto all’andatura di Sara e
palata dopo palata,nonostante tutte
le avversità che si sono presentate
durante le 24 ore il record assoluto
è stato conquistato (la distanza
precedente è stata passata alla
23esima ora circa).
I ringraziamenti di Sara e Mauro
vanno a Primo Baran e a Stefania,
all’amico Dario Romano di
Sportlandia che li ha assistiti per
24 ore come i primi, allo sponsor
Inkospor e allo staff medico oltre
che a tutti gli amici che si sono
alternati per dare supporto
nell’impresa che li ha portati alla
conquista di un nuovo record del
mondo, anzi due.