FIRENZE,
22 novembre 2010 - Che l'Adaptive
Rowing, il canottaggio per disabili
fisici e intellettivi, sia ormai una
realtà importante anche in Italia è
noto da almeno un paio d'anni,
grazie alla vittoria del quattro con
alle Paralimpiadi di Pechino,
successo rimarcato pochi giorni fa
ai Mondiali Assoluti di Karapiro, in
Nuova Zelanda, dall'argento
conquistato sempre dal quattro con
nella categoria ID dietro Hong Kong
e davanti alla Russia.
La Società Canottieri "Firenze",
grazie ad un accordo importante
stipulato con il Gruppo Sportivo
"Unità Spinale" di Firenze,
presieduto da Massimiliano Banci e
conosciuto dal circolo del Ponte
Vecchio grazie all'interessamento
del prof. Piero Amati, da circa un
anno ha aperto le sue porte al mondo
Adaptive, con profitto, visto che a
giugno due atleti hanno preso parte
ai Campionati Italiani di categoria
a Piediluco, conquistando un
argento, con Pier Alberto Buccoliero
nel singolo TA (movimento solo
braccia e schiena), e un bronzo con
Umberto Patermo nel singolo AS
(movimento solo braccia).
Da quel giorno sono passati
cinque mesi, e i due ragazzi ci
hanno preso gusto: questa domenica
28 novembre, accompagnati dalla loro
istruttrice Gioia Sacco, saranno in
gara a Torino nel Meeting Nazionale
Adaptive organizzato dalla
Canottieri Armida.
Buccoliero e Patermo gareggeranno
sulle stesse barche dei Tricolori,
singolo TA il primo e AS il secondo,
con l'obiettivo di ottenere un buon
risultato e farsi notare dal
Commissario Tecnico di settore,
Paola Grizzetti.
Niccolò Bagnoli - Ufficio
Stampa Società Canottieri "Firenze"
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