Avviso n° 33/2010
Prot. n° 3370
ROMA,
06 settembre 2010 -
Con riferimento al tesseramento di atleti
extracomunitari, si informa che per la stagione
2010/2011 il CONI, in relazione al numero
massimo annuale d’ingressi degli sportivi
stranieri da ripartire tra le FSN, ha assegnato
alla FIC tre quote.
Si precisa che nelle quote assegnate dal CONI
alla Federazione rientrano tutti coloro che sono
impegnati nell’attività agonistica di massimo
livello che percepiscano una retribuzione
dall’Affiliato per cui gareggiano, sia per
quanto riguarda gli atleti che effettuano il
primo ingresso in Italia che per quelli già
presenti in Italia con un regolare permesso di
soggiorno per motivi sportivi, di lavoro e
familiari, fatte salve le norme che regolano i
vivai giovanili.
E’ invece consentito il libero esercizio
dell’attività sportiva ai cittadini
extracomunitari regolarmente residenti in
Italia, a titolo diverso dal lavoro sportivo,
nei settori giovanili (inclusi gli Junior) e nei
campionati minori (al di fuori del contingente
annuo relativo ai campionati di più elevato
livello come individuati dalla Federazione -
delibera C.N. CONI n. 1386 del 18 dicembre 2008)
Di seguito si ricordano i principali passaggi
della procedura richiesta dal CONI con circolare
del 9 marzo ‘07 prot. 252
(http://www.coni.it/fileadmin/extra/sportivi_extracomunitari.pdf)
e del 19 giugno ‘06 prot. 2024
(http://www.coni.it/fileadmin/extra/circolare_agg.pdf)
- L’Affiliato
che intenda avvalersi della prestazione di un
atleta extracomunitario (rientrante nel novero
delle quote), dovrà presentare una richiesta di
“dichiarazione nominativa d’assenso all’attività
sportiva dilettantistica” utilizzando
lo
schema allegato (All.1),
sottoscritta dal Presidente
societario, che dovrà essere inviata alla
Federazione, all’atleta extracomunitario
interessato e alla Questura competente per il
rilascio del Nulla Osta; L’Affiliato
richiedente, con la dichiarazione resa all’atto
della richiesta si impegna a fornire allo
sportivo alloggio, assistenza, sostentamento e a
far fronte alle eventuali spese di rimpatrio,
assumendosi così tutti gli oneri previsti in
passato a carico dello sportivo con la
sottoscrizione del contratto di soggiorno che,
pertanto, non è più richiesta a fini del
tesseramento alla FIC.
-
la Federazione
provvederà ad inoltrare detta richiesta al CONI,
il quale, effettuati i controlli di
rito ed acquisito il Nulla Osta della
Questura, inoltrerà a sua volta tutta la
documentazione alla Rappresentanza Diplomatica e
allo Sportello Unico territorialmente
competenti, in attesa dell’attivazione dei
collegamenti telematici col Ministero
dell’Interno;
- lo sportivo,
ricevuta comunicazione dell’attivazione della
procedura dall’Affiliato, si presenterà al
Consolato munito di passaporto ed avrà il visto
d’ingresso in Italia; una volta giunto in
Italia, dovrà presentarsi allo Sportello Unico
per l’Immigrazione, dove gli sarà fornito il
Codice Fiscale ed il modulo da trasmettere,
tramite le Poste, alla Questura per il rilascio
del permesso di soggiorno. L’Ufficio postale
rilascerà la ricevuta dell’assicurata, provvista
di elementi di sicurezza , che lo abiliterà a
soggiornare sul territorio dello Stato ed a
svolgere l’attività sportiva in attesa del
rilascio del permesso di soggiorno, dandone
comunicazione alla Questura;
Nel caso di sportivo straniero minorenne, nel
rispetto della vigente normativa in materia, è
necessaria l’autorizzazione da parte della
Direzione Provinciale del Lavoro
territorialmente competente.
Per quanto concerne il rinnovo del permesso
di soggiorno per gli sportivi, sempre
nell’ambito delle quote assegnate, l’Affiliato
dovrà compilare il
modulo B (All. 3) ed inviarlo
alla Federazione che a sua volta provvederà ad
inoltrarla al CONI; l’Affiliato dovrà, inoltre,
inviare alla Questura il kit rilasciato dalle
Poste debitamente compilato, unitamente a copia
del
modello B (All.3).
Con l’occasione si ricorda che, ai sensi
dell’art. 11 del Regolamento Organico, è fatto
divieto tassativo di duplice tesseramento sia in
Italia che all’estero.
La Segreteria Generale