TRIESTE,
16 agosto 2010 - Federico
Ustolin, a Szeged in Ungheria, si laurea domenica mattina
campione del mondo universitario in singolo. 22 anni,
tesserato per il Circolo Canottieri Saturnia, allenato da Spartaco
Barbo, iscritto alla facoltà di Ingegneria dell’Università di
Trieste, lo sculler triestino ha coronato una stagione superlativa
in quanto a risultati, testimone di una crescita soprattutto a
livello internazionale. Vincitore del Memorial d'Aloja, in Coppa del
mondo a Bled (Slovenia), a Brest in Bielorussia ai mondiali under 23
sfiorava il podio, classificandosi nella specialità del doppio
(assieme al cremonese Cagna), al quarto posto. In Ungheria, è stato
il coronamento di una stagione in crescendo.
All'XI rassegna iridata universitaria, Ustolin si presentava nella
specialità più affollata e più qualificata,
quella del singolo, con gli avversari
maggiormente accreditati il tedesco Bodorowski recordman
indoor junior, più volte campione mondiale in 4 di coppia, al quale,
la vittoria in Ungheria avrebbe concesso un rientro in squadra
tedesca assoluta, il finlandese Karpinnen, figlio d'arte, il padre è
stato pluricampione olimpico e mondiale, ed il canadese Braithwaite,
bronzo 2009 ai mondiali under 23 in singolo. In batteria
venerdì mattina Ustolin presentava il suo biglietto da visita,
vincendo la prima qualificazione del mondiale controllando negli
ultimi metri il ritorno dell’atleta
finlandese che costringeva ai recuperi. In semifinale sabato mattina
dava ai più diretti avversari un saggio delle sue possibilità
mettendo in riga ancora Canada e Finlandia.
Domenica
mattina, condizioni di vento avverse, facevano temere il peggio,
temperature subito superiori ai 30° e vento contrario teso, non
facilitavano il cammino del singolista azzurro. Partiva invece
fortissimo Federico Ustolin,
mettendo già ai 500 metri la prua davanti a quella degli avversari
che non si lasciavano però intimorire dall'atleta italiano. Ai 1000
metri era infatti il canadese Braithwaite che ci provava andando ad
attaccare l’azzurro che dapprima lo
lasciava fare
transitando in seconda posizione
all'intertempo di una manciata di centesimi, replicando però subito
dopo e riportandosi in testa agli ultimi 500 metri. Era allora
Bodorowski che ci provava favorito da una possente corporatura più
adatta di certo a sfruttare il vento contro. Era allora che si
scatenava la bagarre degli ultimi 250 metri sul filo dei centesimi.
Partiva all'attacco Ustolin dando fondo alle sue riserve, tanto che
sul traguardo passava per primo, a 77 centesimi di secondo dal
tedesco, quel tanto che bastava per laurearsi campione del mondo.
“Sono molto soddisfatto perchè sono riuscito ad esprimermi
al meglio nonostante il vento contrario. Credo che anche la mia
tattica di gara sia stata accorta e che alla fine abbia pagato.” I
risultati di tutta la stagione giocano a favore dell'atleta del
Saturnia, che da Szeged è partito alla volta di Varese per il raduno
con la nazionale assoluta in preparazione dei Campionati Europei che
a settembre si svolgeranno a Montemor in Portogallo.
Il
successo di Ustolin è stato
completato dalla medaglia di bronzo
di un'altra atleta del Saturnia,
Veronica Pizzamus,
iscritta alla facoltà di Scienze
della Formazione all’Università di
Trieste, che nel 4 senza
assieme a Marta Novelli, Gaia Palma
e Gioia Sacco, si sono classificate
al terzo posto. Una prestazione
eccellente per questa formazione che
si è riscattata dopo la prova non
convincente ai mondiali under 23
dove la barca azzurra non è entrata
in finale. Partivano con cautela le
quatro azzurre, tanto che passavano
solo quarte al primo intertempo. Un
allungo deciso a metà gara le
portavano in terza posizione che
mantenevano fin sul traguardo,
piazzandosi terze alle spalle di
Gran Bretagna e Romania. “Siamo
rimaste un po’ indietro in partenza,
“ è il racconto a 4 voci delle
azzurre, ma poi abbiamo recuperato
nella seconda parte del percorso,
mantenendo salda la posizione utile
al podio fin sul traguard.”
Simone Martini (Canottieri
Trieste), iscritto alla facoltà di
Ingegneria dell’Università di
Trieste, imbarcato a Szeged
sull'otto azzurro, si è classificato
al 7° posto vincendo la finale B.
Maurizio Ustolin
Ufficio Stampa CR FIC Friuli Venezia
Giulia