Il racconto dei Giochi Nazionali di
canottaggio-Special Olympics |
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ROMA,
06 agosto 2010 - Una miriade di emozioni e numerosi momenti di aggregazione per i primi Giochi
Nazionali Special Olympics, disputati a La Spezia da giovedì a domenica
scorsa. Il coastal rowing in primo piano, grazie al supporto della
Federazione Italiana Canottaggio (presente il vicepresidente Comellini
insieme al responsabile coastal Stefano Ottazzi) e alle barche del progetto
FIC-Carige: normodotati e disabili insieme nel corso delle regate nella
suggestiva cornice del Golfo della Spezia.
Una persistente pioggia non ha impedito agli equipaggi di gareggiare
anche se il programma iniziale ha previsto una leggera modifica con la
posticipazione della cerimonia di apertura e dell’accensione del tripode.
Arolo, Velocior A, Rowing Club Genovese, Elpis, Velocior B,
Posillipo-Elpis-Rowing: questo l’ordine d’arrivo nel quattro di coppia maschile.
Il misto Velocior-Murcarolo ha battuto la LNI Sestri Levante nel quattro di
coppia femminile. All’Agostino Moltedo di San Michele di Pagana il successo nel
doppio maschile (terzi assoluti) e femminile.
Tre imbarcazioni per la locale Polisportiva, divertitasi nelle acque
liguri proprio grazie alla piena
funzionalità delle barche da coastal rowing: Spezzina Uno Mara Carrozzo,
Lucia Sortino, Daniela Ricaboni, Jessica Pini, timoniere Francesco Bernul
(medaglia d’argento). Spezzina Due Leonardo Lancia, Francesco Moroni,
Daniele Giangarè, Francesco Nieri con il timoniere Enrico Bernul (medaglia
d’oro): Spezzina Tre: Giulia Carlini, Gianmaria Axianas. Giuseppe Cocco,
Massimo Monte con il timoniere Alice Bortolotti (4° classificati)Proprio la Polisportiva Spezzina, presieduta da Alessia Bonati, ha organizzato
i Giochi Nazionali insieme all’Anffas Onlus La Spezia (presidente Mirco Cappetta)
con il supporto di Regione Liguria Assessorato allo Sport, Provincia della
Spezia, Comune della Spezia, Marina Militare, Aeronautica Militare, Comitato
delle Borgate del Palio del Golfo, Velocior La Spezia (in testa il presidente
Domenico Rollo).
Fondamentale l’opera di Paolo Ramoni, tecnico Nazionale Special Olympics e del
tecnico spezzino Claudio Brugnera per le regate patrocinate dalla Federazione
Italiana Canotaggio e dalla Lega Canottaggio UISP Nazionale.
Durante tutto lo svolgimento dei Giochi è stato presente il Vice
Presidente Nazionale Alessandro Palazzotti, il Direttore Nazionale Special
Olympics Alessandra Palazzotti, il Direttore Sportivo Nazionale Paola Mengoni. “Abbiamo scelto l’attività
remiera per diverse ragioni - spiega Alessandro Palazzotti
- “E’ uno sport che può essere praticato
in modo unificato, dove ragazzi disabili possono competere insieme e,
soprattutto alla pari, con persone normodotate. Il principale obiettivo di
Special Olympics non è il risultato agonistico, quanto la socializzazione e
l’inclusione di persone con disabilità intellettiva nella società”.
“Il fatto di poter remare insieme su una stessa imbarcazione favorisce la
nascita di amicizie, stimolando anche un tipo di frequentazione che va al di là
dell’attività fisica – prosegue Palazzotti - Per ognuno di noi avere
delle relazioni sociali è fondamentale per crescere, per migliorare e sentirsi
vivi. Per le persone disabili questo discorso è ancora più vero, poiché la
disabilità intellettiva, secondo me, è quella più grave, che isola dal resto del
mondo, che fa diventare l’essere umano quasi un oggetto, in quanto gli altri non
capiscono il modo in cui questi ragazzi percepiscono il mondo. Lo sport in
questo senso può fare molto, rappresenta un’occasione incredibile per inserirli
nel contesto sociale ed è proprio questo l’obiettivo che il nostro movimento
cerca di raggiungere”.
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