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ROMA,
17 agosto 2009 - Ventidue anni e quattro titoli mondiali nella
bacheca. I poliziotti cresciuti nel Posillipo Armando Dell’Aquila e
Andrea Caianiello sono legati indissolubilmente dal ‘due senza’ leggero
della meraviglie, barca stratosferica capace di dominare in Italia
all’estero.
“Mi aspetto un grande Mondiale: sono fiducioso, ciò che importa è
riuscire sempre a disputare la nostra miglior performance dal primo
all’ultimo metro” è il primo pensiero di Dell’Aquila.
Da tre anni campioni mondiali under 23 e vincitori di tutte le prove di
Coppa del Mondo, più in alto delle nuvole nel 2007 alla rassegna iridata
di Monaco : dopo l’argento di Linz 2008 e l’oro agli Europei di Atene,
in quattro senza, si ritorna al lago di Malta per fare i conti con tutto
il mondo avendo già in tasca gli ori di Banyoles e Lucerna e il titolo
di Racice.
“Il raduno di Piediluco è cominciato un po’ più tardi a causa dei
Mondiali under 23 – spiega Armando Del’Aquila - I primi giorni abbiamo
vissuto con calo di forma e tensione. Direi psicologico, di mente: lo
stress di un Mondiale non è da poco. Sempre cotti a fine allenamento,
piano piano verso la seconda settimana ci siamo ripresi e la barca ha
iniziato a rispondere sempre meglio”.
C’è ottimismo nelle parole di Armando, un patito di informatica non solo
quando non rema: del resto la sua analisi delle vicende remiere e degli
avversari è pari al lavoro di un computer, sbobina dati e risultati
anche se in gara preferisce il cuore ai numeri.
“Speravo di incontrare la Grecia per una rivincita alla pari visto che
l’anno scorso abbiamo affrontato due Mondiali consecutivamente a
distanza di tre giorni: ci saranno comunque i soliti Bet e Tillet per la
Francia, lo spauracchio Sudafrica che dal 2007 ha cambiato solo il
prodiere”.
La
condizione dell’Italia, la lepre da inseguire, è più che buona.
“Andrea ha sofferto un po’ di mal di schiena e si è fatto trattare per
guarire subito: la barca viaggia molto meglio dell’anno scorso, perché
abbiamo avuto il tempo per riprenderci tra una gara e l’altra” prosegue
Dell’Aquila che, tra le altre cose, conta anche diciassette titoli
italiani e vorrà avvicinarsi all’arrotondamento ai Campionati di Ravenna
i prossimi 12 e 13 settembre.
Dopo Ravenna, Brest!
“L’anno scorso abbiamo vinto in 4- e speriamo che si di buon auspicio
per poter ripartire da una barca olimpica. Gli allenatori conoscono il
nostro valore, abbiamo dato più modo di far vedere quello che siamo e
come interpretiamo le gare: io e Andrea attendiamo il nostro turno”.
E poi, finalmente, vacanze!
“Sharm el Sheikh dal 3 al 10 ottobre: me le sono meritate, vero?”
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