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BRIVE
LA GAILLARDE
(FRA),
08 agosto
2009
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Pianti di gioia, volti distrutti dalla fatica ma più che mai
sorridenti: dalla barca chiedono insistentemente una bandiera e vengono
immediatamente accontentati. Il bronzo della volontà, della tenacia:
sfuma l'argento dopo un prolungato attacco all'Australia ma l'equipaggio
azzurro è ugualmente al settimo cielo. "A Lello Polzella, ad Antonio La
Padula, a mio padre e a tutti quelli che hanno creduto in noi" è il
primo pensiero di Vincenzo Serpico, vogatore del CN Stabia. Ed Edoardo
Gattai (Canottieri Firenze) grida il nome del suo tecnico: "Gigi de
Lucia: grazie!!". E poi si sofferma sulla gara: "Siamo partiti bene,
sapevamo la qualità del nostro passo e infatti, dopo aver tenuto a bada
la Francia, siamo andati alla ricerca dell'Australia: solo mezzo secondo
di differenza al traguardo, segnale della forza della nostra barca". "A
Bebo Carando, alla mia famiglia e agli amici": Marco Alberti (Sisport
Fiat) non sta più nella pelle e con lui Giuseppe Minichini (Posillipo):
si abbracciano, non credono ancora nel sogno realizzato di questo
splendido podio. "Dedichiamo questo risultato a tutto il nostro e ai
nostri parenti" in coro Minichini e il timoniere Vitucci.
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