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BRIVE
LA GAILLARDE
(FRA),
05 agosto
2009
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Per rinnovare la buona tradizione toscana nel ‘quattro con’: oggi poteva
andare meglio ma la partita di Brive la Gaillarde è solo all’inizio.
Il ‘rosso’ Edoardo Gattai racconta 41 giorni di raduno, vissuti gomito a
gomito con Francesco Serpico (CN Stabia), Marco Alberti (Sisport Fiat) e
Giuseppe Minichini (Posillipo): con loro, al timone, Pietro Vitucci
(Posillipo), determinato nel scandire i ritmi di ogni allenamento sino a
esaurimento voce.
“Ecco gli aggettivi per tutti i miei compagni di barca: determinato il
capovoga Francesco, tosto Marco e vigoroso Giuseppe. Il timo? Voglia di
esperienza, come tutti noi del resto!”.
E’ il primo Mondiale per Gattai, scuola De Lucia.
“Mi ritengo fortunato ad avere un tecnico come Gigi: preciso, metodico,
scrupoloso. Un uomo che non lascia niente al caso: devo anche dire che
può contare su un bravo assistente come Niccolò Bagnoli”.
Gli obiettivi non sono certamente nascosti ma ampiamente condivisi con
tutto l’equipaggio.
“La finale: abbiamo capito oggi che non è semplice raggiungerla. Una
volta qualificati, sarà grande bagarre anche per le medaglie”.
Tradizione toscana, dicevamo.
“Tre medaglie in cinque anni: due argenti e un oro, poi un quinto posto
e adesso vedremo”.
Un 2009 positivo per Edoardo, anche e soprattutto dal punto di vista
fisico.
“Ho potuto far leva su una buona preparazione invernale: niente problemi
fisici, ne sto finalmente raccogliendo i frutti”.
Il fratello Enrico pratica dragon boat ma l’avvicinamento di Enrico al
canottaggio deriva dalla passione del papà, in passato anche Assessore
della Regione Toscana.
“Nel corso della sua esperienza politico, ha finanziato l’attività del
canottaggio a Firenze: si è appassionato moltissimo, è felice di aver
trasmesso a suo figlio la voglia di remare”.
Tennis, nuoto, pallanuoto senza dimenticare l’amore per vela e pesca:
finalmente il canottaggio e un Mondiale Junior da cuori forti.
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