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BRIVE
LA GAILLARDE
(FRA),
03 agosto
2009
–
14 luglio 1789.
Data storica e marchiata indelebilmente nel cuore e nella mente della
gente francese.
Piazza 14 luglio: il centro del mondo per un pomeriggio, luogo di
scambio tra entusiasti popoli diversi.
Sotto un sole cocente sfilano tutte e 67 le nazioni del Mondiale Junior
penetrando nel cuore di Brive La Gaillarde: pochi passi la statua
dell’Ambasciatore di Costantinopoli, il pacificatore dell’Ovest: nulla
può di fronte al marasma di centinaia e centinaia di vogatori vestiti a
festa.
Incontenibile e sfrenata la voglia di gridare il nome del proprio Paese,
ma anche di immortalare un momento che forse si ripeterà, forse no:
tantissimi flash, non solo a cura di bravi fotografi ma anche e
soprattutto da parte di chi vuole che questo Mondiale, il punto più alto
toccato nella propria breve storia di Sportivo, non sia la parola fine
di un’Avventura incredibile.
Tanti sorrisi, baci e abbracci tra popoli diversi: oggi grazie a
Facebook basta scrivere su un foglietto il nome della persona conosciuta
per stringere un’amicizia (virtuale oppure vera) lunga un secolo.
Cala il sole a Brive la Gaillarde: l’allegro corteo si scioglie dopo i
discorsi delle autorità, i Mondiali vengono dichiarati aperti e per il
serpentone under 18 è l’ora di tornare ai pullman dopo aver consumato
una veloce cena.
Da mercoledì non si scherza più: ognuno dei 783 vogatori darà fondo al
100% delle proprie energie per coronare il proprio sogna.
Con la speranza, nel proprio cuore, che Brive e il Mondiale Junior siano
il punto di partenza e non d’arrivo, la sala d’aspetto e non il
capolinea del sogno.
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