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VICHY,
01 agosto
2009
– Cerea per sempre. Guido Gravina e Simone
Mazzoli (rispettivamente nella foto: il 3° da sinistra e il 1° da
sinistra - cliccare sull'immagine per ingrandilra) si trovano proprio bene nella loro società, presieduta
dall’avvocato Umberto Dentis, avendo poi la fortuna di respirare l’aria
della storia del canottaggio italiano se consideriamo la nascita della
FIC 121 anni fa all’ombra della Mole.
A Vichy, sotto l’attenta direzione del tecnico Paolo Braida, eccoli
pronti per un quattro senza con i vogatori dell’Aniene Alessandro e
Andrea.
“Primo anno Junior, sono davvero felice di poter essere qui: Vichy è
splendida, un campo di regata perfetto collocato in modo suggestivo
all’interno della città” dice subito Guido.
Prima esperienza internazionale per il quattro senza romano-torinese.
“Ci siamo allenati per quasi un mese nelle acque del Po’ con l’obiettivo
di arrivare in Francia nelle migliori condizioni possibili: io e Simone
siamo contenti di aver trovati due ottimi partner in Andrea Eleuteri e
Alessandro Vitolo De Silva”.
Calcio e atletica leggera nel passato di Guido. “Da mezzofondista a
vogatore c’è differenza ma non troppo: parliamo sempre di sport di
resistenza e ritengo di avere le qualità giuste per non sfigurare in
nessuna delle due discipline: l’atletica mi piace sempre ma ora penso
solo al canottaggio, da due anni e mezzo mi alleno duramente per
diventare qualcuno”.
Quarta liceo scientifico per lui a settembre, anno di esami per Simone
(classe 1991).
“Ho provato tutti gli sport possibili e immaginabili ma alla fine solo
il canottaggio mi ha dato soddisfazione – spiega – Da quattro anni e
mezzo ho trovato nel Cerea l’ambiente ideale con molti amici: a volte
gli allenatori ci portano addirittura a sciare”
Con Guido una stagione da condividere per volare alto.
“Sesti alla prima nazionale in due senza davanti ai nostri soci dell’Aniene:
siamo arrivati dietro di loro alla seconda gara di Piediluco ma entrambi
sul podio essendo secondi e terzi mentre il quattro senza con tutti e
quattro bordo si è classificato quarto”.
E poi i tricolori under 23, nuovo trampolino di lancio verso una
medaglia importante.
“E’ vero, il secondo posto nel quattro senza pesi leggeri ci ha
soddisfatti in pieno: il nostro segreto è quello di non accontentarci e
di avere sempre fame, lo vogliamo dimostrare proprio a questa Coupe”.
Già fatto: argento in quattro senza dietro la Gran Bretagna. E domani
pronti per la rivincita o riconferma.
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