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VICHY,
01 agosto
2009
– Due mattacchioni fuori dal campo di
regata, due talenti stecca in mano a boccette ma in barca non ci sono
sorrisi per i loro avversari: combattenti autentici, Andrea Eleuteri
(classe 1992) e Alessandro Vitolo De Silva (1991), pongono l’obiettivo e
cercano di raggiungerlo impiegando il 110% delle loro energie.
Rema da sei anni Alessandro: Aniene-Tirrenia-Aniene il suo percorso e
ora vede in Giovanni Suarez la sua guida per crescere bene.
“Lui e Matteo Giuffrida mi stanno dedicando molta attenzione e li
ringrazio per aver sempre creduto in me – spiega Andrea – Mi trasmettono
grande tranquillità e sicurezza, un buon modo di approcciare la gara
pensando e ragionando sempre”.
Un mese d’allenamento a Torino per forgiare un quattro senza in grado di
vincere la selezione di Piediluco e di ben figurare a Vichy.
“Con Simone Mazzoli e Guido Gravina ci troviamo bene – prosegue – Tre
settimane di carico in una città diversa dalla tua non sono facili da
affrontare ma a Torino ci siamo trovai molto bene e ringraziamo il Cerea
per questo”:
Da maggio 2006 prende il via la storia di Andrea.
“Nuoto, basket, tennis e persino due anni di taekwondo ma solo nel
canottaggio ho trovato quanto cercavo: un ambiente magnifico all’Aniene,
abbiamo formato un gruppo affiatato con ragazzi di età diverse come si è
potuto vedere a Gavirate quando abbiamo vinto il titolo italiano
nell’otto under 23”.
I primi risultati gli hanno lasciato un po’ d’amaro in bocca.
“E’ vero ma quest’anno da maggio in poi tutto è filato per il verso
giusto: avrò ancora un anno per puntare ai Mondiali Juniores”.
Vincenzo Capelli è un punto di riferimento per Andrea.
“Ha iniziato tardi, da Junior, eppure si trova già nel gruppo della
Nazionale maggiore: è un ragazzo per bene, gentile e si ferma sempre a
parlare con noi giovani. E poi è fortissimo!”.
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