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RACICE,
26 luglio
2009
–
Rema dal 2005, secondo anno Ragazzi, e a Racice ha coronato un
sogno: diventare un atleta della Nazionale. Filippo Rossi ha 19 anni ma
una voglia matta di proseguire la sua carriera in azzurro. In semifinale
il suo quattro senza leggero è andato incontro a una grande delusione:
grande, grandissima ma non al punto da arrestare il desiderio di
crescita.
“Dopo la selezione di Piediluco e dopo la batteria, credevamo fortemente
nella possibilità di centrare la finale – spiega Rossi – L’embardee in
partenza ci ha frenato e ciò ci spiace molto: gara subito in salita,
recuperare cinque secondi a questi livelli è quasi impossibile”.
In Matteo Pinca, Marcello Nicoletti ed Enrico Bertolino ha trovato i
compagni giusti per lanciare la propria sfida ai vertici del canottaggio
mondiale under 23. “Ci ha seguiti un mito – prosegue – Giuseppe Moioli è
davvero un bravissimo tecnico e per il nostro quattro senza è stato un
importante punto di riferimento: dopo la semifinale era dispiaciuto ma
ha continuato a darci indicazioni per svolgere un’ottima finale B”.
Tre settimane a Mandello del Lario: una pre e due post selezione per
preparare al meglio la barca. “Ci sono servite per cementare lo spirito
di gruppo: uno per tutti e tutti per uno”. All’Armida il tecnico Walter
Bottega si è complimentato con lui.
“Era molto contento per la vittoria della selezione e per il lavoro
svolto in Lombardia: mi ha fatto anche molto piacere ricevere i
complimenti di Luca Motta, dopo la selezione ha dimostrato di essere un
grande sportivo oltre che un bravo atleta”. I quattro moschettieri non
si separeranno dopo Racice.
“Spero che questo sia stato solo il primo passo in Nazionale: il primo
gradino di un percorso importante e confidiamo di avere altre
possibilità in campo internazionale per dimostrare quanto valiamo”.
Foto D.Seyb - Canottaggio.org
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