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RACICE,
25 luglio
2009
– “Grazie Esperia anche se mi manca Gavirate”.
Stagione più che positiva per Silvia Martin, ventidue anni da compiere
il 6 settembre.
“Sono felice di aver trovato una buona compagna di barca in società come
Anita Dazzi: assieme abbiamo lavorato sodo in questa stagione e ora ho
finalmente la chance di raccogliere i frutti della mia semina”.
Un anno di Università a Parigi, uno al Politecnico di Torino: è il
motivo della sua presenza altalenante nel mondo del canottaggio. “Doppio
diploma italiano-francese: uno da ottenere in Italia e l’ altro in
Francia, mi divido tra Parigi e Torino e per questo nel 2008 non sono
riuscita ad allenarmi ma nel 2010 sono sicura di riuscire a remare anche
oltralpe”.
Silvia Martin ha partecipato al Mondiale 2004 di Banyoles in qualità di
capovoga dell’otto femminile. “Non andò bene sotto il profilo del
risultato ma fu proprio una bella esperienza formativa: riserva nel
2005, poi un paio d’anni di minore impegno ma ora sono pronta a
ripartire con entusiasmo e dedizione a cominciare dal Mondiale Under
23”.
Seconde e qualificate per la finale dopo la batteria: ora una nuova
sfida da vincere in finale. “Le avversarie sono ossi duri da rodere: io
sono felice di poter remare con Camilla per la sua esperienza, con
Veronica per il nostro rapporto d’amicizia e con Claudia per la sua
tranquillità”.
Del CT Josy Verdonkschot parla bene. “Mi ha dato fiducia e non ha
pregiudizi verso nessuna di noi: questo è positivo perché tutte coloro
che hanno voglia di iniziare un progetto ad alto livello hanno le porte
completamente aperte”.
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