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RACICE,
25 luglio
2009
– Due metri d’altezza: tutto o niente senza
la convinzione di poter arrivare all’obiettivo che per il quadriennio
2009-2012 si chiama Londra. Ventuno anni compiuti lo scorso 15 aprile,
il titolo di campione del mondo nel ‘quattro con’ domenica prossima
dagli attacchi di altri cinque avversari: uno su tutti, la Nuova
Zelanda.
“Probabilmente dovremo giocarcela soprattutto con loro perché nella
batteria hanno dimostrato di possedere buona qualità – dice Francesco
Fossi – Noi abbiamo carburato e in questi giorni stiamo affilando le
nostre armi in allenamento”.
Con lui, in questa avventura, c’è ancora il capovoga Andrea Palmisano (Aniene):
i nuovi innesti sono l’esordiente Andrea Carmignani (Canottieri Limite
sull’Arno) e Vincenzo Capelli (Aniene), quest’ultimo oro a Strathclyde
nel 2007.
“Mi trovo bene con i miei compagni di barca, siamo assolutamente in
sintonia – prosegue Francesco – Non perdiamo mai la concentrazione e non
perdiamo di vista ogni minimo dettaglio in grado di aiutarci a
migliorare”.
La
tormenta di pioggia e vento ha distrutto la sua barca.
“Immagini davvero impressionanti,
le foto sono davvero eloquenti: noi siamo comunque pronti ad affrontare
ogni tipo di gara e partire favoriti non ci pesa affatto”.
Da quest’anno alle Fiamme Gialle, Fossi vive un periodo buono anche in
orbita Senior: il posto sull’otto ripaga gli sforzi profusi. “Siamo
partiti bene vincendo a Banyoles e ci siamo fermati a Lucerna dove la
finale non rispecchia sicuramente il nostro valore: il raduno
premondiale in altura a Livigno ci servirà per completare la nostra
preparazione ed essere al top per il Mondiale di Poznan”.
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