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RACICE,
23 luglio
2009
– Argento nel 2008, per colpa delle iene
danesi capaci di approfittare della defaillance finale del prodiere
Matteo Amigoni (problemi al remo sinistro).
Dolceamara Brandeburgo per il quattro di coppia pesi leggeri: sono
rimasti a bordo il milanese Josè Casiraghi e il comasco Piero Ruta che
volentieri hanno accolto il debuttante Andrea Cereda (Tritium) e il
campione del mondo Francesco Rigon (Sile), reduce dalla cavalcata
esaltante in doppio con Davide Riccardi.
“Pensiamo al futuro facendo tesoro delle esperienze del passato – è il
pensiero di Casiraghi – Oggi la gara è andata molto bene ma il nostro
percorso è ancora lungo”.
Buone sensazioni oggi con l’impressionante dominio in batteria ed i
secchi distacchi rifilati agli avversari.
“Da inizio stagione remiamo con questa formazione – prosegue Rigon –
Tanti i riscontri positivi perché è un equipaggio capace di migliorare
giorno dopo giorno: siamo sicuri di avere ancora un po’ di margine per
crescere ulteriormente”.
Ruta è convinto: “Partiamo da una buona base e ce la metteremo tutta
anche se il livello si è impennato per la presenza di Stati Uniti e
Ungheria che oltre ai campioni del mondo della Danimarca e alla Germania
lotteranno per le medaglie”.
All’esordio in azzurro, nemmeno Andrea Cereda non nasconde le ambizioni.
“Rompere il ghiaccio è stato un passo fondamentale: speriamo di trovare
un buon campo di regata per esprimere il meglio del nostro potenziale.
Il mio anno? Veramente fantastico, difficile e pesante ma sono
soddisfatto ma sono felice di aver trovato un ottimo compagno di barca
come Rigon dopo il primo raduno effettuato a spese societarie.
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